Visualizzazione post con etichetta cura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cura. Mostra tutti i post

domenica 2 febbraio 2014

Musica per le mie orecchie

Oggi mi sono goduta la giornata in casa da sola. Ogni tanto ci vuole e fa bene. E sono soddisfatta perchè non capita mai di arrivare in fondo (o quasi, dai) alla lista di cose che volevi fare. 
Invece oggi in tutta calma e tranquillità ho trotterellato e (non è ancora notte fonda) e sono arrivata a buona parte delle cose che mi ero prefissa di fare.
E devo dire la verità il clima sereno e disteso di una casa profusa dalle note delle mie canzoni preferite ha giovato molto al raggiungimento dell'obiettivo.
Oggi sono fiera di me, mi sono concantrata: io scritto per il blog, ho studiato tedesco, ho steso due lavatrici e preparato il pranzo al mio Lui che tornava dall'arrampicata super affamato. Si vabbè sono ancora in pigiama, ma non ha importanza! I capelli da lavare e lo smalto da mettere possono attendere di fronte alla mio gaudio di essere arrivata in fondo alla lista di cose da fare!
Si, era solo una lista di cose day by day non una delle vere to do list che durano mesi e anni quelle con i buoni propositi tipo: passare in banca, andare a fare gli esami del sangue o leggere il libro che ti hanno regalato 6 mesi fa, sfogliare le riviste che ami impilate sul tavolino del soggiorno...

Ma sono felice lo stesso perchè per me è stata una grande conquista. Una domenica sera che vado a letto pacifica e serena, senza l'ansia, che negli ultimi due mesi mi assaliva, della settimana che riniziava senza che io avessi portato a termine le mie cose.

La mia vita era un treno in corsa e per un po' di tempo non sono riuscita a starci dietro. Oggi diciamo sono finalmente ho raggiunto quel treno e ci sono salita.
Per un posto in prima classe c'è ancora da lavorare; ma niente e nessuno potranno turbare questa senzazione entusista di felicità.

In generale quest'anno sono fiera di me. Perchè dopo qualche anno (in cui non è che non abbia fatto proprio niente: mettici un matrimonio, un trasloco, un lavoro sempre in crescita e un viaggio negli USA) sono a bordo della mia nave, che vorrebbe si visitare tutti i porti del mondo ma da stare ferma a essere già lungo la rotta c'è stato un bel viaggio!

Quest'anno sento di essermi impegnata. Di essere meno vittima e più protagonista. Di essere più salda e decisa e meno in preda alle sconfitte.
Basta non vi annoio più! Buona domenica: pc spento e musica accesa!;-)

 


venerdì 31 gennaio 2014

Elisir giapponesi...per il mio viso

Faccio parte di quella fetta di donne, che ho scoperto essere non tanto piccola, che hanno avuto un'adolescenza felice e senza acne, per poi dover avere a che fare con la "belva" dopo i 20 anni.
Alla veneranda età di 21 anni, al rientro da una vacanza a Formentera, oltre al bagaglio mi sono portata a casa anche l'acne.
In pochi giorni sono sorte pustole e chiazze rosse, sono andata letteralmente fuori di testa.
A detta del mio dermatologo sono esagerata, ma so che mi potete capire. Tra la pelle di un culetto di un neonato e un safari di montagne di pus c'è una differenza abissale.
Da qui ha inizio una lunga storia fatta di alti e bassi, di creme e cremine che negli anni ho capito non essere miracolose. E di test allergologici, antibiotici, passando per gel "aspirabrufoli" da conservare in frigor, nicotinamide, e infine la pillola, a mio avviso unica vera soluzione.

Ho iniziato a dover usare anche nuovi prodotti per il make up, non solo di qualità ottima ma proprio nuovi per me: correttore, fondotinta, opacizzante erano tutti per me, fino a quel momento, simpatici ignoti. E se lo fossero rimasti ci avrei guadagnato sicuramente.
Ho dovuto fare i conti con una nuova me, che a volte aveva schifo a guardarsi allo specchio. Che a volte non voleva uscire di casa. 
L'acne, personalmente, mi ha dato non pochi problemi: ho smesso per un periodo di fare l'hostess, ho smesso di stare al sole e al mare con tutta la tranquillità di una ragazza amante della vela e dell'acqua. Ho smesso, per un po', di piacermi. Forse è normale, forse è una fase. Non era venuta prima, e prima o poi sarebbe dovuta arrivare.

Presa coscienza che l'acne viene e se ne va quando meglio crede, puoi solo "domarla" come dice il mio dermatologo, mi sono data da fare per ternela il più possibile sotto controllo.
Innanzitutto è essenziale non toccarsi, scoppiarsi e tenere assolutamente pulita la pelle al mattino con un tonico detergente e la sera pure o per svogliate come me almeno con delle salviette struccanti. Io uso quelle della marca Uriage. Per la mia pelle sensibile sono ideali, non seccano nè arrosiscono.

All'inizio mi affidavo solo a quello che mi veniva prescritto dal medico. Poi ho iniziato a consocere i prodotti e ha scegliere in autonomia.
Per qualche anno ho usato le creme da giorno della Roche Posay della linea Effaclar. Poi sono passata ad Avene, linea Cleneance, e ne sono rimasta altrettanto entusiasta.
Qualche giorno fa ho deciso di cambiare nuovamente e sono approdata a questo "elisir giapponese" Juki No Shingyu, non particolarmente economico ma in una confezione da 100 ml che quindi durerà praticamente per 5/6 mesi.


È un'emulsioni fluida, morbida e finissima; quindi idrata ma non unge. Assorbe molto rapidamente e ha estratti di olio di avocado con un potere "riepitelizzante e restitutivo" (cito dalla descrizione del foglietto illustrativo) ovvero favorisce la cicatrizzazione promuovendo la formazione di nuovi strati di cellule.
Per ora sono molto soddisfatta. Mi sa che andando a caso e facedomi ispirare dall'istinto ho fatto una buona scelta.

Per il momento sono "salva" perchè la pillola sta ancora facendo il suo effetto. Tutto il resto serve e prepararmi per quando un giorno smetterò di prenderla e forse dovrò nuovamente fare i conti con la riattivazione dell'acne. O forse, mi auguro, si sarà stufata di me e della mia pellaccia.
Non mi sono mai troppo fidata delle pulizie del viso in centri estetici e di peeling e laser anche presso centri medici. In entrambe i casi non ero troppo sicura del risulato. 
Solo prima del matrimonio ho fatto dei trattamenti specifici acne allo Spazio Ikos di Milano e devo ammettere che mi son sentita in mani sicure.

Comunque il dermatologo dice che una dieta preventiva specifica con integratori a partire da sei mesi prima di smettere la pillola potrà funzionare. Vedremo, avete esperienze?

Inutile a dirsi che, tra terapie e visite, me ne facevo altre due di vacanze a Formentera. Maledetta acne!