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domenica 3 maggio 2015

Sardegna in lungo e in largo

Alla fine, quest'estate siamo tornati in Sardegna. Ma tranquilli non ci siamo annoiati! Le 24 ore prima della partenza sono state adrenaliche come 15 giorni sulle montagne russe.

Disdici la moto, portiamo l'auto, quale auto, comunica la nuova targa, portiamo Spino, non lo portiamo. Ma quindi facciamo lo stesso itinerario, disdiciamo tutto?

Ecco queste sono state le tappe...e poi finalmente è arrivato il 15 agosto. e non potevamo più pensarci su troppo. La nave sarebbe partiva con o senza di noi e abbiamo deciso che non ce la saremmo fatti scappare.

Io, Lui e Spino, via!

Tra l'ansia per la salute di Spino, appena 3 mesi e mezzo e il giro della Sardegna con due pazzi scatenati...l'ansia che non tutti i posti prenotati l'avrebbero accettato di buon cuore, scoprire al secondo giorno d vacanza che non è che te lo puoi portare così facilmente in spiaggia....e dopo i primi giorni paure e incertezze hanno lasciato il posto alla spensieratezza della vacanza, dello scorrere del tempo leggero, senza più ricordarsi che ora e che giorno sia!

Dei nostri 18 giorni intorno all'isola mi porterò alcuni ricordi, che ci tengo a raccontarvi:

Il Canyon del Gorropu


Passo Silana dopo il canyon del Gorropu


Cala Mariolu


La Costa Rei:
piacevole scoperta a misura d uomo c'è tutto per tutti i gusti
In Costa Rei c'è un cielo che i pan di stelle a confronto son niente ;-)
Cala sinzias
Cala pira



Il pranzetto alla Villa caffe Roma di Olbia
 


Ristorante campeggio tiliguerta
 

Enzo e teresa villa simius
 


Vermentino profumato

Stupefacenti
 

Agritur campo volo Castiadas
 

Tuerredda e porto tramatzu strade tortuose ma panoramica
la seconda volta del Sandira

martedì 14 ottobre 2014

Pesto e dintorni

Questo blog si chiama pestopartenza via perchè quando ci siamo conosciuti io e Lui abbiamo scoperto avere un' (in)sana passione per quelle foglioline verdi e profumatissime che si sposano alla perfezione su una miriade di paste, risi, orzi, bruschette e formaggi.
Qualche anno fa siamo stati a Pesto e dintorni, manifestazione in onore di sua maestà il basilico di Prà che di tiene nel mese di ottobre a Lavagna (GE).


pestochampionship

domenica 29 giugno 2014

La miglior pizza di Milano e dintorni

Trovare una buona pizza a Milano non è affare semplice, con kebabpizzari turcocinesi in continua ascesa scovare una vera pizza tra tante "similpizze" è ahimè sempre più difficile.
Questa la mia personalissima selezione di pizzerie che mi sentirei di consigliare a qualcuno che ha voglia di gustarsi una buona pizza. (anche perchè non ce la si può concedere tutti i giorni, quindi almeno se devi fare lo strappo alla regola fallo con stile e GUSTO! ;-))





Frijennno Magnanno, via Benedetto Marcello 93, 20124 Milano (zona stazione centrale)
pizza napoletana classica, sottile, con il bordo alto e soffice. La mia preferita è quella con i pomodori freschi di Gragnano (il miracolo di San Gennaro), presidio Slow Food.
A menu anche altri piatti partenopei: fritti vari (la frittura di Re Ferdinando), crocchette, zeppole, alici, pizza di scarola, paccheri al ragù, pasta e patate, babà e pastiera napoletana.
Di solito per due pizze, due birre e due caffè paghiamo sui 26-28 euro.


Piccola Ischia, Via Giovanni Battista Morgagni 7, 20129 Milano (ce ne sono altre a Milano, sempre della stessa famiglia).
Pizza bassa, napoletana doc morbida e con il bordo bello alto. C'è tantissima scelta e i prezzi son buoni oltre al fatto che si può scegliere la dimensione della pizza: piccola, media e grande. Il posto è piccolo e purtroppo si è sempre un po' pigiati. L'ambientazione richiama fortemente la cultura napoletana: Totò, Pulcinella e scorci del mare s'affacciano dalle pareti e dal soffitto. Panini al forno, panuozzi e sfiziosità completano il menù tipico.


Rita e Antonio, Ala Sud del Teatro dal Verme, 20121 Milano (Tra Lanza e Cadorna)
Provata qualche anno fa. Il locale è molto semplice, l'impasto per la pizza è ottimo. è bassa e leggermente croccante, ma rimane leggera. Rigorosamente forno a legna. Ottimo il pane casereccio servito all'inizio con qualche goccia di olio extravergine d'oliva.
Prezzo medio pizza e birra 18-20 euro a persona. Il dazio per essere a due passi dal Duomo e dal Castello Sforzesco.


Pizzeria Sibilla, Via Mercato, 14 20121 Milano
Ho conosciuto questa pizzeria perchè sono parenti di una pizzeria omonima a Luino (VA), la preferita dai miei genitori.
Piccolo gioiello stile vecchia Milano in zona Brera. Ottima se si è già in zona per una passeggiata post serale, un cinema, dopo una giornata di shopping, ect. Il locale è molto piccolo quindi o andate sul presto verso le 19-19.30 oppure vi toccherà aspettare! Non si accettano carte di credito.
Tavoloni, ingredienti di qualità, pizza croccante con bordo alto e  soffice per fare un po' di pucia finale. Prezzi contenuti per essere in centro a Milano. In due si spende sui 30 euro, non è un posticino romantico, vi avviso. Ma a me piace perchè mi emoziona ritornare alle atmosfere un po' retro della città e perchè Brera-Moscova è il quartiere di Milano che più amo.

Pizzeria L'Ortiga, Via San Faustino 1, 20134 Milano
La migliore pizza alta di Milano, al trancio, e per me rigorosamente con le cipolle, un tripudio di bontà.
Anche qui il posto è piccino con dei bei tavoli di legno di una volta. E se non conoscete il quartiere Ortica apprezzerete anche la chiesetta antistante di Santa Maria delle Grazie e il parchetto.

Mi riservo di scoprire un'altra pizza verace, da Ciro, in via Marghera, un po' fuori mano ma farò volentieri lo "sforzo".




Fuori Milano vi consiglio queste:
Made in Italy, via G. Di Vittorio 13, 20065 Inzago (MI)

Squisita, alla "Bonci" (che tra l'altro è ospite ogni tanto per qualche sfida all'ultima pizza), con farine normali, integrali e biologiche, bassa e succosa oppure a piccoli tranci del giro pizza, che costa solo 10 Euro fino al venerdi sera. L'impasto è fragrante e le combinazioni tantissime e tante fatte sul momento dal maestro Teodoro Chiancone. Noi abbiamo provato pere e zola, salsiccia e friarielli, verdure grigliate, fior di latte e pomodorini secchi, wurstel e patate, prosciutto e funghi...non vi resta che andare!

Da Marita, via Magenta, 15 20081 Abbiategrasso (MI)
Pasquale e Teresa hanno portato tutta la bravura e i sapori mediterranei da Torre del Greco ad Abbiategrasso in un piccolo ristorantino. Vi dico solo che Lui di solito ne mangia almeno due. Io adoro la margherita doppio pomodoro, mozzarella di bufala e basilico (credo che sia la Regina Margherita) ma gli uomini hanno più volte gradito il calzone fritto, salsiccia e friarielli e le altre proposte "consistenti" del menù.
Crocchette, frittelle, alici marinate e fiori di zucchina ripieni sono un ottimo inizio per ingannare l'attesa.
Prezzo a persona per un menù pizza e birra 16-17 euro. Con dolce e antipasti si paga sui 22 euro a persona.
A me non è mai capitato ma so che anche la cucina di pesce non è per niente male.


Da Mimmo, via Giuliani Padre Reginaldo 13, a Sacconago di Busto Arsizio(VA)

Vera napoletana, oltre 200 pizze a menù tra quelle classiche e quelle speciali. Ampi spazi e quando sono andata io a un certo punto c'è stato anche un mezzo show con pulcinella e serenata.
Occhio alle imitazioni!
Montesole, viale Repubblica 85, 21010 Porto Valtravaglia (VA)


Ottima location a buoni prezzi. Per una gita sul lago Maggiore, una splendida terrazza che guarda sul lago. La pizza è bassa e sottile, con il bordo basso. Ma molto buona e ricca di sughetto di pomodoro. Io prediligo la marinara e quella con le verdure grigliate. Il forno è a legna. Cosa volete di più di una birretta fresca e una buona pizza dopo una giornata in barca o in spiaggia o per godere del paesaggio dopo una gita in moto?

Il Linguaccione, Via Rebolgiane, 66 21014 Laveno Mombello(VA)
pizze allungate, a forma di lingua appunto. Molto sottili e croccanti. Ottima per una serata in compagnia, anche della birra HB alla spina.




Il vero problema sorge quando invece vorresti gustarti una pizza d'asporto purtroppo trovare un pizzaiolo che sappia fare il suo mestiere in questo caso è davvero difficile in zona. Noi per qualche tempo ci siamo affidati a Pizza & Pizza Oliva di p.za Donegani.

sabato 12 aprile 2014

Un taleggio così non s'era mai visto

Come vi ho raccontanto qualche mese fa sono stata ad agriturismo in fiera e tra le cose che ho acquisto anche una fetta di taleggio (3 etti non di più)

Azienda Agricola San Fustino di Ceto in provincia di Brescia.
Ecco qui i dettagli http://www.agriturismosanfaustino.com

purtroppo non c'è stato il tempo di dedicare un ritratto al re dei taleggi, é sparito, si è volatilizzato non appena ha messo piede in casa...lo stanno ancora cercando a chi l'ha visto?.
Mannaggia a me di averne preso cosi poco già asfaltata dai sensi di colpa.
Cremoso, filante...
Insomma siamo lombardi, io ho sangue bergamasco nelle vene e ne ho mangiati di taleggi in vita mia. Ma questo davvero supera tutti. Taleggi così non se ne sono mai visti
Mi sono ripromessa quest'anno di visitare la Fiera del taleggio di Ballabio ad 13 aprile 2014 Aprile https://www.facebook.com/FieraTaleggio

lunedì 31 marzo 2014

Nei vigneti di Valdobbiadene

Giretto per le cantine. Wine taste for winelovers
primavera del prosecco
http://primaveradelprosecco.it/

domenica 9 marzo 2014

Cucina con amore a Cascina Martina

Dopo quasi un anno di "astinenza" siamo tornati con amici e pargoli a Cascina Martina a Gornate Olona (VA).
Cascina Martina è un posto speciale per noi, tanto che eravamo quasi convinti di sceglierlo come luogo per il pranzo del nostro matrimonio.
 

giovedì 6 febbraio 2014

Lo scoglio in casa: ovvero una serata a base di pesce

Sabato sera aveva deciso di stupirmi (o forse aveva solo voglia di farsi una scorpacciata di pesce) e così è stato dopo tanto tempo che non la cucinava ha preparato una spaghettata allo scoglio. Un piatto che ho iniziato a scoprire dq quando lo conosco che mi ha fatto apprezzare la mediterraneità della nostra cucina. Un piatto, per me, di quelli che provi puro godimento a una forchettata. Ne sono ghiotta.
Alle 8.35 era già di ritorno dal supermercato.
Abbiamo messo a bagno le vongole che hanno iniziato a ringalluzzirsi
 

venerdì 24 gennaio 2014

In trasferta a Treviso

Ultimamente il lavoro mi sta portando in Veneto. Torno da due giorni a Treviso. Non mi capita spesso di spostarmi, e quando c'è una trasferta di solito mi diverto sempre. Nonostante questo significhi il quadruplo della fatica, di solito comporta alzarsi presto e andare a dormire tardi...ma mi passa tutto perchè sono troppo curiosa di scoprire nuovi posti e nuove persone. Anche se la mia missione è lavorativa, il mio cuore da viaggiatrice mi accompagna sempre.
E in alcune occasioni devo dribblare bene, per non farmi beccare da clienti e colleghi a fotografare piatti e paesaggi, prendere nota di cose da visitare, raccogliere mappe e bigliettini da visita. In altre invece l'obiettivo è proprio raccontare un luogo, un'azienda o un evento e allora li la mia mission professionale si coniuga bene con quella di esploratrice.

Il Veneto, sarà per l'imprenditoria italiana, sarà per il Prosecco e la tradizione gastronomica, le colline di vigneti, sarà per quei bei casali di campagna e l'accento marcato delle persone, è una regione che mi affascina da un po'...poi il fatto che Luca ci lavori e me ne racconti spesso mi ha aiutato sicuramente a conoscerla meglio e farmela apprezzare di più.

A Treviso ho scoperto la festa del radicchio, igrediente privilegiato nella nostra cucina, il Fiume Sile e i porticcioli che vi si affacciano, il supermercato Lando.

In qualsiasi posto vada per lavoro mi ritaglio sempre del tempo per gironzolare e scoprire meglio il luogo e le persone che mi ospitano.
Mi è successo a Napoli, dove ho fatto una passeggiata lungo mare un sabato mattina presto. E ho pagato con un pezzo da 5 euro una sciarpina da 4. L'ambulante è partito con i miei soldi e ha fatto il giro di 4 negozi per portarmi il resto....li per li ho preso il tutto come normale, solo qualche ora dopo ho pensato...ero a Napoli! 

Mi è successo a Reggio Calabria, dove ho soggiornato nel bellissimo B&b Town House Cavour, dove ho passato un lunedi mattina a lavorare in un bar del centro.







giovedì 5 dicembre 2013

Tesoro di Zucca & Castagne

Questo scrigno è un vero tesoro, di bontà e d’amore! Soprattutto per la partecipe collaborazione che il mio Lui offre sempre quando si tratta di prepararci una cena diversa dal solito.

Mettiamola così, a tutti e due piace cucinare e mangiare bene. Ogni tanto Lui mette la bravura ai fornelli e io le idee, la scelta dei prodotti, le modalità di preparazione, la tavola apparecchiata e la scelta del vino. Ogni tanto invece io organizzo tutto e presiedo i fornelli e lui aspetta comodamente con i piedi sotto il tavolo, preparando due calici per un brindisi!
Di certo è che nessuno dei due deve intervenire sul lavoro altrui. Il momento della preparazione è sacro, personale e molto strategico.

Questo risotto di zucca mantovana, castagne e montasio è la nostra ultima co-creazione.

Lui, per lavoro, viaggia molto allora qualche giorno fa gli ho commissionato l’acquisto della zucca al mercato di Campagna Amica di Mantova.
Cosi ho recuperato gli altri ingredienti in una gastronomia di fiducia e ci siamo messi all’opera. 

Si parte con la pulizia della zucca. Con l'aiuto di un raspino o semplicemente di cucchiaio e coltello si pulisce l'interno della zucca eliminando i semi e mettendo la polpa in un piatto.  

In una padella far rosolare un po’ di cipolla, carota e sedano con un filo d’olio. La padella di acciaio Ballarini, che gli ho regalato l'anno scorso, ha contribuito al gusto spettacolare di questo piatto.







Dopo qualche minuto iniziare a versare la polpa della zucca nella padella con un filo di latte (la quantità di una tazzina da caffè è sufficiente) finchè non si amalgama bene e prende una consistenza cremosa.





A questo punto inserire le castagne precotte, alcune si lasciano intere altre le abbiamo sminuzzate.

Fare cuocere per qualche minuto gli ingredienti in padella e proseguire la preparazione inserendo il riso che inizia a tostare.

Parallelamente preparare un padellino con il brodo vegetale. Non appena il riso sta per attaccare e vedete che ha bisogno di liquidi versare una mestolata di brodo caldo. Volendo potete sfumare anche con un bicchierino di vino bianco.

Continuare a mescolare aggiungendo a piacere un pizzico di sale.
A metà cottura del riso (dopo 10 minuti circa)versate un po' di formaggio a mantecare e accendete il forno (non ventilato) a 200° e inseritevi la zucca vuota con una spolverata di pepe e formaggio sul fondo. A forno caldo, fate scaldare la zucca da sola in forno per circa 5 minuti.




Dopo 15 minuti di cottura del riso spegnere la fiamma e inserirlo nel suo scrigno di zucca. Quando inserite il riso nella zucca deve essere ancora un po' al dente. Rimettete il tutto in forno per cinque minuti. Togliete il tutto e mescolate bene il risotto affinchè si stacchino anche i bordi di polpa di zucca che non eravamo riusciti a pulire. Chiudete con la capotte della zucca per qualche minuto e servire in tavola.
 

A questo fumante bottino abbiamo abbinato una bollicina Extra dry D.O.C.G. di Valdobbiadene dell’azienda Val D’Oca, a cui siamo particolarmente affezionati perché è stato anche il vino scelto per il nostro matrimonio.




Un assaggio di sbrisolona, arrivata sempre dallo shopping al mercato di Mantova, ha chiuso con i fiocchi la nostra cenetta.
Questa, forse, è una versione è un po’ elaborata dei classici piatti a base di zucca ma essendo un’amante dei prodotti della stagione autunnale: zucca, castagne, verza, porri, radicchio e cavoli vi consiglio di provare i vari abbinamenti di queste verdure con pasta, riso, crespelle o lasagne perché sono fantastici e creano sempre un’atmosfera speciale nelle fredde giornate invernali.
Ora me ne è avanzata ancora una e ho già in mente un’altra ricetta, questa volta però con la pasta delle lasagne. Spero durante le feste di avere l’occasione giusta per provarla.

PS. A Lui, qualche anno fa, la zucca non piaceva nemmeno, perchè ha un palato tradizionalista e non ama i gusti dolciastri o agrodolci. Ma la mia contaminazione e un uso della zucca in abbinamento a formaggi, salsiccia e altre verdure piuttosto che ad amaretti ha conquistato anche Lui.

PPS. Per un occhio alla linea, la zucca è ottima da provare al forno con una abbondante pepata e un filo d'olio.