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domenica 3 maggio 2015

Sardegna in lungo e in largo

Alla fine, quest'estate siamo tornati in Sardegna. Ma tranquilli non ci siamo annoiati! Le 24 ore prima della partenza sono state adrenaliche come 15 giorni sulle montagne russe.

Disdici la moto, portiamo l'auto, quale auto, comunica la nuova targa, portiamo Spino, non lo portiamo. Ma quindi facciamo lo stesso itinerario, disdiciamo tutto?

Ecco queste sono state le tappe...e poi finalmente è arrivato il 15 agosto. e non potevamo più pensarci su troppo. La nave sarebbe partiva con o senza di noi e abbiamo deciso che non ce la saremmo fatti scappare.

Io, Lui e Spino, via!

Tra l'ansia per la salute di Spino, appena 3 mesi e mezzo e il giro della Sardegna con due pazzi scatenati...l'ansia che non tutti i posti prenotati l'avrebbero accettato di buon cuore, scoprire al secondo giorno d vacanza che non è che te lo puoi portare così facilmente in spiaggia....e dopo i primi giorni paure e incertezze hanno lasciato il posto alla spensieratezza della vacanza, dello scorrere del tempo leggero, senza più ricordarsi che ora e che giorno sia!

Dei nostri 18 giorni intorno all'isola mi porterò alcuni ricordi, che ci tengo a raccontarvi:

Il Canyon del Gorropu


Passo Silana dopo il canyon del Gorropu


Cala Mariolu


La Costa Rei:
piacevole scoperta a misura d uomo c'è tutto per tutti i gusti
In Costa Rei c'è un cielo che i pan di stelle a confronto son niente ;-)
Cala sinzias
Cala pira



Il pranzetto alla Villa caffe Roma di Olbia
 


Ristorante campeggio tiliguerta
 

Enzo e teresa villa simius
 


Vermentino profumato

Stupefacenti
 

Agritur campo volo Castiadas
 

Tuerredda e porto tramatzu strade tortuose ma panoramica
la seconda volta del Sandira

martedì 14 ottobre 2014

Pesto e dintorni

Questo blog si chiama pestopartenza via perchè quando ci siamo conosciuti io e Lui abbiamo scoperto avere un' (in)sana passione per quelle foglioline verdi e profumatissime che si sposano alla perfezione su una miriade di paste, risi, orzi, bruschette e formaggi.
Qualche anno fa siamo stati a Pesto e dintorni, manifestazione in onore di sua maestà il basilico di Prà che di tiene nel mese di ottobre a Lavagna (GE).


pestochampionship

lunedì 21 luglio 2014

48 h di bolina sul Lago di Garda

Questa è ufficialmente l'estate delle partenze last minute, anzi second! Una mattina lascio la mia auto a lui, e mi rifa il "lato b". Gli incontri sono proprio bizzarri nella vita, fatto sta che da un' "inc...ta" tra auto e scooter ne è nato un bellissimo weekend in barca sul lago di Garda. Quanto mi mancava andare in barca, ero intrepida come una bambina a Natale e venerdi contavo i minuti alla partenza.
Andare a vela è qualcosa di magico, per me è sempre stato un momento di vero confronto con il mondo. Tu e il vento e quando ci si mette anche la sfida! Sono un po' individualista, anche in barca. Andare in barca sportivamente è un'emozione davvero appagante. Ho dei ricordi bellissimi di momenti in cui "godi come una bestia" perchè sei in piena sintonia con il vento, con la barca e ti viene voglia di gridare a squarcia gola perchè è tutto perfetto! La barca mi ha regalato questo, la voglia di confrontarmi, di divertirmi e anche di vincere.
È da troppo che non mi capitano queste occasioni e ogni volta che per caso mi viene proposto di andare in barca sono contentissima ma non è la stessa cosa...è una gita e così la vivo.
Infatti ho deciso che non avrei preso in mano il timone nemmeno una volta, mi son sparata un loop di tuffi e ronfate davvero impagabile.



E ho scoperto che il lago di Garda è davvero bello e curato, peccato per l'insostenibile traffico che deve affrontare chi decide di mettersi in auto. Noi eravamo in moto, tassativamente. Non avrei mai immaginato di trovare tanta colonna. Primo consiglio quindi, se andate sul Garda, munitevi di mezzo a due ruote!




 
Sono stata sulla sponda lombarda del Garda, tra Gargnano e Salò, e nonostante l'incommisurabile affetto per il "mio" lago devo ammettere che non c'è confronto: acqua più pulita, servizi ineccepibili, pulizia, organizzazione e accoglienza.




Sabato abbiamo attraversato il lago e siamo risaliti fino a punta San Vigilio, dove c'è un ristorantino molto romantico e una baia dove regna la pace e si scorgono bellissime ville e piantagioni di ulivi. Sabato sera, dopo una grigliata "casalinga", abbiamo visitato Salò e passeggiato sul bellissimo lungo lago.
Piccolo dettaglio, i velisti che ci ospitavano erano davvero tosti e simpatici...capito l'andazzo mi sono subito adeguata, e mio marito si è stupito del mio livello di rozzezza e avventura! Pranzi spartani, lavarsi faccia e denti al bar e un nuovo modo di docciarci, direttamente dalla barca. Tuffo, shampoo, tuffo...la piega più veloce della storia! ;-)

E poi in ogni paesino che vai ci sono bellissimi scorci di bouganville...





e ville, come la Villa Feltrinelli, e limonaie, volute dagli zar di Russia per garantirsi agrumi tutto l'anno.

Non ce l'ho fatta ma se siete da quelle parti c'è da visitare il Vittoriale. Era la prima volta che vedevo il Garda dall'acqua e ne sono rimasta piacevolmente stupita.
Per il momento da quelle parti ho esplorato solo il lungo lago Torbole-Riva del Garda, Arco e la passeggiata fino alla Chiesa di Santa Barbara sopra Riva con pranzo in rifugio.

Mi riservo di studiare per prossimi weekend un itinerario che comprenda anche trekking e mountain bike.

venerdì 11 luglio 2014

Il pesto deve essere verde!

Siamo addicted di pesto...da sempre, è un qualcosa che ci accomuna. E purtroppo sono veramente pochi quelli che apprezzo già pronti: per ora nella mia personale classifica quello di Prà e quello del Frantoio Venturino.
A me piace il pesto bello verde e denso. Questo è l'ultimo che ho preparato! 
Un bel mazzo di basilico fresco, all'Esselunga si trovano spesso in offerta, olio extra vergine di oliva, una grattuggiata di parmigiano reggiano o pecorino a seconda di quello che c'è in casa, un pizzico di sale e 4/5 pinoli, tutto nel mixer ed è fatta!

domenica 6 aprile 2014

Dublino e Irlanda dell'ovest - Parte 1

Questo è un post particolare, denso di storia e di emozioni, Riassumere tre mesi e più di vita cercando di raccontarvi solo le cose piu belle perche se no non finirei più.
Perchè parte 1?
Perchè dell'Irlanda ho ancora tantissimo da vedere perchè vorrei tornarci per un trekking o per un'esperienza in bicicletta in primavera o in estate
Perchè vorrei tornarci con mio marito


lunedì 31 marzo 2014

Nei vigneti di Valdobbiadene

Giretto per le cantine. Wine taste for winelovers
primavera del prosecco
http://primaveradelprosecco.it/

domenica 23 marzo 2014

Dormire in un faro

Voleva stupirmi!
L'inverno che ci eravamo conosciuti (2008-2009) era nata in me anche una affacinante passione per i fari. Un po' perchè stando al Nord Europa si respira la magica atmofera dell'oceano e la stessa Irlanda ne ha parecchi; ma sopratutto perchè il mio capo d'allora, di Boston, mi aveva fatto definitivamente innamorare della sua città descrivendomi quasi fosse un paesaggio incantato piste sul ghiaccio, i colori dell'oceano e i fari appunto con le loro storie leggendarie.
La passeggiata intorno alla penisola di Howth dove l'ho portato in uno dei nostri primi fine settimana insieme ospita questo bellissimo light house.

Da allora ho iniziato a leggere e documentarmi e ho scoperto che nel Nord America si poteva soggiornare in un faro: un turismo a me assolutamente ignoto.
E poi un giorno credo proprio fosse il Natale del 2009, andiamo a fare una commissione nel suo paese e rimango in auto, mi dice che ha fatto sviluppare un po' di sue foto del motocross.
Esce mi dà la busta in mano per vederle e rimango senza parole. 
Era una cartolina del faro di Porer in Croazia...inizialmente ha voluto farmi credere che fosse semplicemente una bella foto da incorniciare ma non ha resistito molto...l' ho tartassato di domande.
Il mio sogno era esaudito! Sarebbe dovuto passare ancora qualche mese. Decidiamo di partire a Pasqua: una delle nostre prime avventure insieme, felicissima e con quella (in)consapevolezza dei primi mesi di un rapporto.
Il venerdi sera facciamo tappa a Duino, cena di pesce "Al Cavalluccio" e pernottamento in auto proprio nel parcheggio antistante il ristornante. Ero proprio innamorata per aver accettato una sistemazione così...sopratutto perchè faceva un fottutissimo freddo. Non che di solito non mi adatti, anzi, ma un conto d'estate e poi, come Lui ormai ben sa, un bagno pulito e privato e dormo ovunque! ;-) (o quasi).
Arriviamo verso le 9 del mattino a Pola.

 
Cena Al Cavalluccio di Duino e pernottamento in auto. 
Avevamo preparato una dispensa di viveri per un mese 

 un po’ di piu di un minuto per attraversarlo torre di pietra 


Il faro di Porer e costruito nel 1833 sull’omonimo isolotto

sorge su uno scoglio di larghezza di 80 m, e dista 2.5 km dalla terraferma e dal paese di Premantura.  

1833 torre alta 35 metri

Il trasferimento in barca si svolge da Premantura con il Capitano Ivan Giotta.
Appena saliti ci dà una sorta di grappa...facciamo finta di berla e appena si volta la gettiamo. Dire di no ci sembrava scortese





mercoledì 12 febbraio 2014

Aspettando un Sardinia & Sicily Tour

Forse quest'anno andremo a fare un viaggetto mare&moto tra Sardegna e Sicilia.
Il duetto mare e moto è una mia passione. Poi adoro le isole italiane e il loro mare. Quando sono stata a Formentera nel 2007 son tornata a casa con una sola consapevolezza: isola e motori sono la mia vacanza perfetta.

Quest'anno siamo più indecisi del solito, sarà che riponiamo tante tantissime aspettative nei pochi giorni di vacanza che abbiamo.
Siamo indecisi, un po' perchè Lui sembra insensibile alla parola vacanze, gli sembra presto, si perde via, io invece a quest'ora avrei almento già prenotato i traghetti.

Quindi non si sa...tra le varie ipotesi mi piacerebbe anche un'esplorazione della Francia (Gole del Verdon, Provenza, Camargue, con conclusione alle Porquerolles.) sempre mare&moto oppure con qualche alternativa sempre "vacanza itinerante" di Zeppelin.

Ma dove andremo lo scopriremo solo vivendo quindi per ora vi parlo della scorsa vacanza in Sardegna: una meraviglia!


Estate 2011: pochi giorni ma super, la nostra prima "vera" vacanza insieme muniti di tenda e moto. Partiamo il giorno di Ferragosto dal porto di Genova, per me era come una grande novità, nonostante fossi già stata in Sardegna, perchè con Lui ho iniziato a scoprire il mondo e ovviamente vivevo tutto sotto nuovi occhi. Poi le prime ferie dal lavoro, la prima vacanza non spalmata su tre mesi...
La nostra prima tappa è l' Agriturismo Cudacciolu a Arzachena, in cui soggiorniamo in soluzione di agricamping. (ancora non mi capacito di come si possa stare cosi bene spendendo una cifra ragionevole a pochi chilometri dalla Costa Smeralda la settimana più "calda" dell'estate.)


La bellezza di un prato all'inglese solo per noi, un bagno privato e che ci viene pulito ogni mattina, il suono della campana che ci richiama alla cena tutti insieme su un lungo tavolone nel portico dell'agriturismo. Il risotto alla pescatora (eccezionale!!!) del venerdi sera che le mie papille gustative ancora ricordano.


La spiaggia dello Spalmatore e in generale i bagni alla Maddalena, una delle prime volte che praticamente sono stata in acqua a nuotare, osservare e giocare finchè non avevo le dita tutte raggrinzite (credo non mi capitasse da quando ero piccola). 

Un aperitivo vippissimo, ma sempre nel nostro stile, al Phi Beach per concludere al meglio una giornata di tuffi, sole e passeggiate.


E poi, attraversando il cuore della Sardegna, una tappa a Tempio Pausania e giù dritti verso Porto Torres per la seconda tappa. Appena lasciata la costa il paesaggio cambia, le macchine sempre più rade e cambiano le persone. Piccoli borghi, dove le persone si conoscono, si aiutano e si rispettano, dove i ritmi son scanditi dal sorgere e tramontare del sole, dove un bar aperto ti sembra un'oasi e il barista ti regala una bottiglia d'acqua in più per affrontare i 35° più casco e tuta. Dove i passanti diventano parte del tuo viaggio, ti chiedono dove sei diretto e ti consigliano subito dove andare e cosa fare.


Mi ricordo il riposino sulle panchine di Tempio, una centrale eolica e una strada che sembra quelle dell'America centrale. 

Tanto entusiasmo un po' di delusione per la seconda tappa all'Agriturismo Cuile de Mulino. Una vera azienda agricola con animali, campi e una sistamazione in appartamento comoda e confortevola ma una cucina inqualificabile: pasta bollita e pomodoro, bastoncini di pesce surgelati e patate...un vero "colpo" perchè la prima sera siamo stati accolti con porcetto delizioso e tante altre specialità. (peccato che fosse un ritrovo di amici, dalla sera successiva, a dieta!)

A parte Stintino e Alghero anche le spiagge da quel versante (tra Castelsardo e Santa Teresa)non sono nulla di eccezionale. Voglio dire belle e sicuramente comode e molto attrezzate, ma non un "sogno" come la Sardegna sa offrire.       

Ma un pranzetto al ristorante S'Andira a Santa Teresa di Gallura è riuscito a farci dimenticare tutte le pietose cene "preconfezionate" dei giorni prima. Un posticino incantevole raffinato ma sobrio, distintamente eccellente che ha saputo regalarci un pranzo ottimo in tutti i sensi, per l'accoglienza, per le pietanze e la location. (essere gli unici ospiti di un bel pergolato all'aperto in un giardinetto da cui intravedi il mare, il venticello fresco e la tranquillità di un placido pomeriggio d'estate...ho una lacrimuccia di gioia ;-))

A Santa Teresa siamo stati solo un giorno e se dovessimo tornare quest'anno vorrei dedicarci un po' più di tempo, mi sembra di aver intravisto angoli di paradiso che ne valgano la pena.


Ultimi giorni, sveglia presto e goderci in quasi solitudine le piscine naturali della Pelosa a Stintino sono altri scatti che porterò sempre con me di questa meravigliosa vacanza.


Ma non è finita qui...abbiamo ancora tante cose in sospeso!
Stay tuned ;-)

venerdì 24 gennaio 2014

In trasferta a Treviso

Ultimamente il lavoro mi sta portando in Veneto. Torno da due giorni a Treviso. Non mi capita spesso di spostarmi, e quando c'è una trasferta di solito mi diverto sempre. Nonostante questo significhi il quadruplo della fatica, di solito comporta alzarsi presto e andare a dormire tardi...ma mi passa tutto perchè sono troppo curiosa di scoprire nuovi posti e nuove persone. Anche se la mia missione è lavorativa, il mio cuore da viaggiatrice mi accompagna sempre.
E in alcune occasioni devo dribblare bene, per non farmi beccare da clienti e colleghi a fotografare piatti e paesaggi, prendere nota di cose da visitare, raccogliere mappe e bigliettini da visita. In altre invece l'obiettivo è proprio raccontare un luogo, un'azienda o un evento e allora li la mia mission professionale si coniuga bene con quella di esploratrice.

Il Veneto, sarà per l'imprenditoria italiana, sarà per il Prosecco e la tradizione gastronomica, le colline di vigneti, sarà per quei bei casali di campagna e l'accento marcato delle persone, è una regione che mi affascina da un po'...poi il fatto che Luca ci lavori e me ne racconti spesso mi ha aiutato sicuramente a conoscerla meglio e farmela apprezzare di più.

A Treviso ho scoperto la festa del radicchio, igrediente privilegiato nella nostra cucina, il Fiume Sile e i porticcioli che vi si affacciano, il supermercato Lando.

In qualsiasi posto vada per lavoro mi ritaglio sempre del tempo per gironzolare e scoprire meglio il luogo e le persone che mi ospitano.
Mi è successo a Napoli, dove ho fatto una passeggiata lungo mare un sabato mattina presto. E ho pagato con un pezzo da 5 euro una sciarpina da 4. L'ambulante è partito con i miei soldi e ha fatto il giro di 4 negozi per portarmi il resto....li per li ho preso il tutto come normale, solo qualche ora dopo ho pensato...ero a Napoli! 

Mi è successo a Reggio Calabria, dove ho soggiornato nel bellissimo B&b Town House Cavour, dove ho passato un lunedi mattina a lavorare in un bar del centro.







giovedì 19 dicembre 2013

Destinazione Folgarida: si parte!

Quest'anno, per Natale, si parte! Nel senso che si va in un posto diverso da Caldè, il mio luogo del cuore, patria della mia infanzia e della mia gioventù e ancora oggi mio ultimo rifugio di serenità e relax, nonchè appunto luogo dove da sempre si raduna la mia famiglia per le festività, nonostante i tempi cambino e i piccoli crescano e nascano nuovi piccoli.
Ecco quest'anno siamo andati controcorrente. Io e marito, strano a dirsi e a pensarsi (non me ne capacito ancora), partiamo! Sono un po' esaltata lo ammetto, come una bambina in attesa del parco giochi, perchè è una cosa nuova passare il Natale sulle piste da sci, nel cuore delle Dolomiti di Brenta!
Ho una piccola parte di me che cerca già di immaginarsi come sarà, per una volta, il Natale lontano dai propri cari. Lo dico subito, non ho in alcun modo sensi di colpa. Ho sempre passato Natale con la mia famiglia e con quella di mio marito da quando c'è, e saremo destinati fortunamente a passarne altre decine di Natali/Pasque insieme quindi andare via non mi fa assolutamente sentire in difetto.

È successo tutto per caso. Da qualche anno a questa parte ci concedevamo due o tre giorni in montagna con le vacanze del Servizio Viaggi Esselunga, trovandoci molto bene.
E l'avremmo scelto anche quest'anno se non fosse che per impegni vari non riuscivamo a far coincidere i giorni a nostra disposizione con quelli delle offerte proposte. Avevamo però individuato come meta di interesse la Val di Sole: Madonna di Campiglio e dintorni. Quindi a partire dall'hotel consigliato proprio dal Servizio Viaggi mi sono messa all'opera per cercare un'alternativa direttamente dagli hotel. 
Valutando le diverse proposte ci siamo resi conto che conveniva stare via 7 giorni piuttosto che 3 o 4. Quindi, presa la decisione di passare il Natale via, abbiamo scelto il pacchetto Free Ski (tra l'altro vale anche dal 29 marzo al 13 aprile 2014) che per una settimana offriva a un prezzo veramente vantaggioso il soggiorno in hotel con mezza pensione e skipass per l'intero comprensorio Skirama: noi abbiamo scelto Folgarida e Marilleva ma con poco di più si sarebbe potuto aggiungere anche Madonna di Campiglio. E che settimana bianca sia!

(Aggiornerò il post al mio rientro) ...


Eccomi qui in auto sulla strada del rientro, con una lacrimuccia per aver abbandonato le piste con il sole qualche ora fa. 
Siamo stati ospiti dello Sport Hotel Rosatti, ottima accoglienza e disponibilità per i trasferimenti con la navetta per le piste.
Un buffet per la colazione e per la cena che pagherei oro per avere tutti i giorni a casa. Scelta per tutti i gusti e per tutte le esigenze.
Ho fatto scorpacciate di cavolo cappuccio, di spremute fresche e panini al cioccolato. Una camera assolutamente dignitosa e confortevole, quando si va in montagna occorre sempre tanta roba e avere lo spazio sufficiente per sistemarla tutta in una camera d'albergo non è cosa da poco.
L'hotel della famiglia Rosatti è forte anche sull'animazione, sia per chi ha bimbi, che per i grandi. Almeno un giorno alla settimana offre un open bar après ski sulle piste e un aperitivo in musica nella stube dell'hotel.
Una delle cosa che mi è piaciuta di più il giorno di Natale è stata la fiaccolata serale sulle piste di Folgarida con vin brule e panettone. 
Lui ha imparato a sciare su ogni tipo di pista e ormai mi lascia indietro. Ecco qui qualche foto direttamente dalle piste.





Il meteo non è stato dei migliori: il 25 e il 26 dicembre ha nevicato tutto il giorno obbligando addirittura alla chiusura dell'impianti. Nessun problema, abbiamo potuto aggiugere un giorno di sci il giorno della partenza e ci siamo goduti l'area wellness dell'hotel e una passeggiata sotto la nevicata per il centro di 
di Campiglio. E' stata tutta una vacanza in divenire..ricca di sorprese e avventure.




E forse, proprio perchè non era una scelta "premeditata" ci siamo divertiti così tanto...da pensare di ritornarci il prossimo anno. Cosa stranissima per due come noi che vorremmo esplorare sempre nuove destinazioni.


sabato 7 dicembre 2013

USA Roadtrip 2013 ❤

Premetto che non è stato il classico viaggio di nozze. Perché noi non siamo per niente “classici” e riusciamo sempre a complicare il tutto...facendo diventare pazza l’agenzia (forse) ma il nostro viaggio volevamo costruircelo secondo i nostri gusti e le nostre esigenze ;-), proprio per questo ci siamo rivolti a qualcuno di esperto e non abbiamo, come praticamente sempre, organizzato tutto on line.

È stata un’avventura splendida, stancante perché non eravamo abituati a questo genere di vacanze ma decisamente appagante, sotto tutti i sensi. Siamo partiti per il nostro viaggio negli Stati Uniti a luglio 2013, dieci mesi dopo il nostro grande giorno. Senza l’emozione da neosposi, ma carichi di entusiasmo per la scoperta di un continente in cui nessuno dei due era mai stato prima. E con un pizzico di paura per un viaggio aereo lungo il doppio dei viaggi aerei che siamo abituati a compiere.

Ma è stata la giusta dose di adrenalina che ha contribuito a fare del nostro viaggio di nozze un’esperienza di vita indimenticabile.

28 luglio 2013, ore 10 partenza da Milano Malpensa. Direzione New York, non stavo più nella pelle. Un viaggio superconfortevole e un aereo enorme a tre navate mai visto prima.

Arriviamo nel New Jersey nel primo pomeriggio. Piove, siamo stanchi e i nostri occhi iniziano a brillare di fronte a ogni cosa compaia dietro i vetri appannati del bus che ci porta dall’aereoporto al Westin Grand Central sulla 42° strada.

E sempre perché non siamo “canonici” ci siamo girati tutta Manhattan a piedi con grande beneficio per le mie gambe e solo con il piccolo rammarico di non esserci spinti fino al Bronx per lo zoo e fino a Coney Island per un hot dog.

In compenso abbiamo usufruito parecchio del New York Pass (che consiglio a tutti di acquistare prima della partenza) facendo più di un tragitto sul Water Taxi, per salire all'Empire State Building, per visitare il Rockfeller Center, per il noleggio delle biciclette a Central Park, per l'ingresso ai vari musei Solomon Guggenheim, Moma e Metropolitan.
Oltretutto la comodissima app del New York Pass consente, prima della pertnza, di organizzare l'agenda del soggiorno con i relativi costi.


Immancabile mappa stradale



Una splendida veduta di Manhattan

Dei 23 giorni a zonzo per gli States mi sono rimasti nel cuore alcuni momenti e alcuni luoghi in particolare che vorrei raccontarvi.

Il drive-in a Springfield (Illinois). Gli americani arrivano con il pick-up, sedie da campeggio e si accampano nel retro dell'auto con viveri per una settimana. Noi eravamo parecchio infreddoliti, sulla sella del nostro Goldwing, ma non ci siamo tirati indietro a un mega vascone di pop corn.
Su un mega schermo ci siamo goduti la proiezione di Planes, ascoltando l'audio sintonizzati sul canale radio della moto.
Inutile dire che sambrava di essere in un film e che l'emozione del cinema all'aperto è così romantica e divertente allo stesso tempo che mi piacerebbe che anche in Italia ci fossero delle formule tipo drive -in.
  


La cena al baracchino di lobster nel Maine: buono e economicissimo da Carrier's . Dopo parecchie ore di auto eravamo stanchi e indecisi sulla cena, se fare tappa oppure dirigerci direttamente all'hotel che ci avrebbe ospitato per la notte. Vediamo un baracchino, decidiamo di fermarci e la sorte ci ha portato fortuna.














Le passeggiate in bicicletta lungo il lake side di Chicago e in generale la città di Chicago così a misura d'uomo che mi sono sentita subito a casa e per una che mette le radici "affettive" con difficoltà, questa città è stata davvero una piacevole sorpresa. La meno blasonata su guide e in generale nel nostro immaginario di partenza. A differenza di Ney York, non la conoscevo per niente, non mi è sembrato tutto un dejavu come, purtroppo, mi è capitato nella City. Sarà il suo affacciarsi su un lago grande più di 40 volte la Svizzera, il suo fantastico skyline che coniuga antico e moderno, saranno i suoi spazi ben distibuiti, il senso di benessere che trasmette, ma senza pensarci troppo su è una città in cui, ve lo dico, io mi trasferirei senza problemi. Una tappa imperdibile per chi passa dalla costa orientale degli Stati Uniti!
  


 




L'emozione del paddock a Indianapolis...non ci sono parole adatte se hai tutti i piloti del motomondiale a tua disposizione nel raggio di pochi metri. Senza fiato...se poi scegli a caso un ristorante e al tavolo a fianco al tuo si siede Rossi. Almeno sono certa che Luca non dimenticherà mai il nostro viaggio di nozze ;-).


Arrivi e incontri lui, the Doctor!



Il buon cibo a buffet del Whole Food Market, ma mi raccomando provate anche qualche schifezza, anche quelle fanno l'America!

Pranzo leggero al Whole Food Market

Tappa Mc Donald's

Di fari e balene vi parlerò presto! Per adesso vi lascio qualche altro scatto...dei quasi 3500 fatti.


The Perfect Pint - NY. Non potevano mancare le nostre preferite
Jazz soul nell'Upper East Side


Martha's Vineyard


Nei parchi di Boston

Cape Cod e dintorni, tutto in bicicletta



Top of the Rock

Central Park by bike

Acadia National Park



Un'ottima porter House Steak a Wilmington (IL) da www.haydenscrossing.com

Si parte, 3000 km con Honda Golwing

Tramonti a Kennenbuckport