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domenica 24 maggio 2015

Le mie "stelle" e "stalle" Michelin

Un po' di giri me li sono fatta e se mai vi capitasse voglio consigliarvi e sconsigliarvi alcuni posti in cui mangiare in alcune regioni d'Italia
:
punti positivi e punti negativi note di merito e di demerito

monluè
s'andira sardegna
il brigante farnese lazio
la rondine veneto
piemonte dove abbiamo fatto il corso e la signora gentile
Lombardia:
cascina martina 
tana del ghiro
il grissino
molino santa marta

Marche..al confine con la Romagna
il falco baia vallugola
la canonica a castel di mezzo

Le fontanelle covignano (RN) per la piadina e il chiosco di Milano Marittima

domenica 3 maggio 2015

Sardegna in lungo e in largo

Alla fine, quest'estate siamo tornati in Sardegna. Ma tranquilli non ci siamo annoiati! Le 24 ore prima della partenza sono state adrenaliche come 15 giorni sulle montagne russe.

Disdici la moto, portiamo l'auto, quale auto, comunica la nuova targa, portiamo Spino, non lo portiamo. Ma quindi facciamo lo stesso itinerario, disdiciamo tutto?

Ecco queste sono state le tappe...e poi finalmente è arrivato il 15 agosto. e non potevamo più pensarci su troppo. La nave sarebbe partiva con o senza di noi e abbiamo deciso che non ce la saremmo fatti scappare.

Io, Lui e Spino, via!

Tra l'ansia per la salute di Spino, appena 3 mesi e mezzo e il giro della Sardegna con due pazzi scatenati...l'ansia che non tutti i posti prenotati l'avrebbero accettato di buon cuore, scoprire al secondo giorno d vacanza che non è che te lo puoi portare così facilmente in spiaggia....e dopo i primi giorni paure e incertezze hanno lasciato il posto alla spensieratezza della vacanza, dello scorrere del tempo leggero, senza più ricordarsi che ora e che giorno sia!

Dei nostri 18 giorni intorno all'isola mi porterò alcuni ricordi, che ci tengo a raccontarvi:

Il Canyon del Gorropu


Passo Silana dopo il canyon del Gorropu


Cala Mariolu


La Costa Rei:
piacevole scoperta a misura d uomo c'è tutto per tutti i gusti
In Costa Rei c'è un cielo che i pan di stelle a confronto son niente ;-)
Cala sinzias
Cala pira



Il pranzetto alla Villa caffe Roma di Olbia
 


Ristorante campeggio tiliguerta
 

Enzo e teresa villa simius
 


Vermentino profumato

Stupefacenti
 

Agritur campo volo Castiadas
 

Tuerredda e porto tramatzu strade tortuose ma panoramica
la seconda volta del Sandira

martedì 3 giugno 2014

Specialista di weekend lunghi, Mugello 2014 tra shopping, relax e un pizzico di avventura

Forse dovrei cambiare descrizione della mia job title  in "organizzatrice di weekend lunghi, specializzata in gite fuori porta".
A metà maggio mi dice: "Amix, ho un biglietto per il Mugello, vado con l'azienda". Bene...mi ero già vista in un bell'agriturismo sulle colline intorno all'autodromo sparapanzata su una sdraio al sole a bordo piscina. Specifico, non che non mi interessi la Moto GP, anzi, ma sarei stata da sola da un'altra parte all'interno del circuito. Aveva poco senso, ho deciso che per risparmiare un po' mi sarei goduta la gara in TV e avrei comunque vissuto la magica atmosfera che la gara del Mugello riserva da sempre.
Per la seconda volta (sono recidiva, ci avevo già provato l'anno scorso a Misano) cerco di trovare a soli 20 giorni dalla gara un posto dove dormire vicino al circuito, bello, che si mangi bene e senza spendere uno sproposito. Si lo so, può sembrare un'impresa impossibile ma ci ho provato.
(E poi non è colpa mia...il brivido del last minute viene sempre da Lui! ;-))
Una serie interminabile di no, poi dei forse e poi dei si. A compromessi ma dei si!
Partiamo sabato mattina direzione Monghidoro (BO) per provare l'avventura dell'albering al Triton's Park
Mai avrei pensato fosse cosi difficile camminare sugli alberi, in compenso ho scoperto di avere un buon equilibrio!
Mi sono fermata al penultimo percorso perchè le mie mani iniziavano a fare male e anche l'energia non era al top. Ma, per essere la prima volta e visto il grado di impegno richiesto, sono molto soddifatta dal mio spirito da Indiana Jones.
Vi regalo una pillola che vi farà ridere...120 metri di carrucola finale, che pure Lui ha avuto timore a fare.


120 minuti di adrenalina sospesi nel bosco e via sul passo della Futa per scollinare verso San Piero a Sieve, dove dovevamo montare la nostra tenda per la notte, avventura conclusiva della giornata.



Ci siamo letteralmente accampati al campeggio Mugello Verde, dove avevamo dormito già due anni fa la sera precedente la gara (quella volta però per scelta e avevo un pessimo ricordo di sporco, rumore e mia totale incompatibilità con il concetto di campeggio).
Mia sorpresa invece quest'anno tutta la struttura era molto più pulita e confortevole...non credo di essere diventata più elastica io... ;-)
Non ho fatto in tempo a fare una foto del nostro originale giaciglio ma meritava....vi dico solo che poichè la nostra tenda ufficiale l'avevamo nella casa al lago abbiamo dormito su un materasso gonfiabile con due piumoni da letto e i cuscini del divano e un tendino parasole che copriva solo fino alla testa. Temperatura notturna: 8°.

La sera abbiamo cenato all'agriturismo San Vitale a Luco di Mugello.
Il menu comprendeva: tagliolini alle erbe aromatiche, tagliata alla griglia con superbe patate al forno e insalatina, e per dolce una fettina di torta al cioccolato con una deliziosa confettura di fragole casalinga. Peccato non aver trovato qui posto anche per dormire perchè è davvero carino e la famiglia che lo gestisce molto accogliente e disponibile.



La mattina seguente dalle 5 la gente iniziava a partire dal campeggio. (una follia!!!)
Noi, e due passeggeri ospiti raccimolati al campeggio, ci siamo avviati al circuito verso le 8.30 dopo una favolosa colazione servita a "letto"  da lui (si sentiva un po' in colpa per la notte troppo avventurosa)con cappuccino caldo(ideale dopo una notte al gelo)e super briosche. La mia era alla marmellata di more...davvero eccelsa!!! Complimenti al bar del campeggio!

Ci è andata di culo,(scusate la raffinatezza) in nemmeno 20 minuti avevo lasciato giù i miei passeggeri e alle 9.40 ero parcheggiata all'outlet di Barberino in attesa di apertura.
Bello, ben curato e ho trovato qualcosina, per me, per lui e per la casa e la sera ho riportato lui a provare delle scarpe. Da qualche mese cercava dei mocassini traforati che finalmente abbiamo trovato!

Ore 12.30 una spremuta per avere energia e via alla ricerca dell'agriturismo B&B il Vignolino che ci avrebbe ospitato per la notte.
Location incantevole, in collina, appena fuori Barberino e con una piscina mozzafiato. Ore 13.15 ero in posizione nel mio letto matrimoniale, l'emozione per la gara ha vinto anche la mia palpebra calante. E' stata una pacchia godersi la gara nelle lenzuola fresche, con l'arietta che entrava dalla finestra, e un silenzio spezzato solo dai rumori della natura.

La sera ahimè lui preferisce cenare lì. Io invece mi aspettavo una sera di festeggiamenti, eventi, movida...invece no. Diciamo che non essere stata al cicuito in giornata mi aveva comunque fattto venire volgia di uscire la sera. Ovviamente la sua esigenza era il contrario.
Il cibo discreto, nulla di spettacolare. Diciamo che la cucina non è il loro forte. Porzioni striminzite e caro, mi è piaciuto però l'accostamento porri e asparagi del primo e la birra al farro degustata al calar del sole.

La mattina successiva, un'altra splendida giornata di sole, siamo tornati a farci un giro a Scarperia, due anni fa (quella volta dentro il circuito ;-)) la nostra gita al Mugello era stata una toccata e fuga e non mi ero goduta niente oltre la gara. E poi una passeggiata sul lago di Bilancino, bello ma poco tenuto.

Quando vado in un posto mi piace scoprirne gli angoli meno noti e addentrarmi il più possibile nel tessuto degli abitanti del luogo.

Pranzo a base di fiorentina in posto suggerito da Lui, che ne aveva un buon ricordo da quando era stato con i suoi colleghi qualche anno prima,...ecco forse meglio che non ve lo racconti. Una grande fregatura! Ristorante pienissimo, rinomato, e noi che ci basavamo sul buon gusto dei camionisti. Magari abbiamo sbagliato noi a scegliere la fiorentina dal menù...resta una pessima esperienza. Vabbè succede!

Il nostro weekend al Mugello si conclude con una passeggiata a cavallo organizzata dal Ranch Ricavo nelle colline di Scarperia e un passaggio veloce a Sant'agata.
Una mezz'oretta di coda a Parma, ma comunque onesta perchè in tre ore siamo arrivati a casa.
Ho staccato proprio la mente in questi tre giorni e all'uscita dell'autostrada ieri sera mi è preso un magone incredibile.

Perchè vivere qui in un palazzo di nove piani, di strade sporche, caos e smog?
Ma questo è un altro capitolo...comunque ci stiamo lavorando.
Per il momento se avete bisgno di consigli su weekend lunghi in Italia sono a vostra disposizione.





lunedì 28 aprile 2014

Due passi in Engadina: trekking e relax.

Quest'anno è uno di quegli anni fortunati in cui i ponti di primavera si susseguono con quell'armonia perfetta che lavorare sembra quasi un interessante diversivo.
Ovviamente io, con le vacanze = pensiero fisso ricorrente, avevo già progettato viaggi, gite, ect. ect. da mesi. Il nostro frigor da agosto ospitava un post-it formato gigante con il calendario dei giorni di festa.

Ma Lui no, quest'anno non ne voleva sentire di fare piani troppo a lungo termine. Voleva godersela e vivere la giornata perchè era troppo preso dal lavoro...e poi lo stress ha rapito (e divorato) anche me cosi che volente o nolente ho lasciato un po' perdere le mie escursioni virtuali su Google Maps!

Però ci eravamo detti, stiamo tranquilli Pasqua a casa, 25 aprile e 2 giungo pure ma ci facciamo i quattro giorni del ponte del 1° maggio. Avevo ridimensionato i miei sogni (immaginavo una settimana tra Vienna e Budapest con collegamento in bici) ma felicissima comunque perchè avrei passato qualche giorno con Lui in una capitale europea (Parigi e Copenhagen le più gettonate) gironzolando con guida e bicicletta in un'atmosfera che a pensarla mi ricorda molto il nostro primo incontro a Dublino.

Ma Lui placido una mattina a colazione (saranno stati i primi del mese) mi dice: allora possiamo prenotare per il ponte perchè io ho preso un impegno di lavoro per il 3 e il 4 maggio.

Tuoni, fulmini, urla e improperi sono stati i protagonisti della parte restante della nostra colazione. Perchè Lui è troppo impegnato per ascoltare e ricordarsi che il ponte che avevamo scelto era 1,2,3,4 maggio e non 1,2,3,4 giugno!

Passata l'incazzatura mi sono dovuta ricredere, perchè non esserci organizzati ci ha permesso di accettare un invito da amici in Engadina, a Silvaplana.
Ero già stata in quelle zone nell'estate del 2006, con amici svizzeri dell'Università, ne avevo un bel ricordo e questi tre giorni appena trascorsi tra St. Moritz, Celerina e Samedan hanno confermato il piacere del soggiorno nel Canton Grigioni 




 
 

domenica 6 aprile 2014

Dublino e Irlanda dell'ovest - Parte 1

Questo è un post particolare, denso di storia e di emozioni, Riassumere tre mesi e più di vita cercando di raccontarvi solo le cose piu belle perche se no non finirei più.
Perchè parte 1?
Perchè dell'Irlanda ho ancora tantissimo da vedere perchè vorrei tornarci per un trekking o per un'esperienza in bicicletta in primavera o in estate
Perchè vorrei tornarci con mio marito


domenica 23 marzo 2014

Dormire in un faro

Voleva stupirmi!
L'inverno che ci eravamo conosciuti (2008-2009) era nata in me anche una affacinante passione per i fari. Un po' perchè stando al Nord Europa si respira la magica atmofera dell'oceano e la stessa Irlanda ne ha parecchi; ma sopratutto perchè il mio capo d'allora, di Boston, mi aveva fatto definitivamente innamorare della sua città descrivendomi quasi fosse un paesaggio incantato piste sul ghiaccio, i colori dell'oceano e i fari appunto con le loro storie leggendarie.
La passeggiata intorno alla penisola di Howth dove l'ho portato in uno dei nostri primi fine settimana insieme ospita questo bellissimo light house.

Da allora ho iniziato a leggere e documentarmi e ho scoperto che nel Nord America si poteva soggiornare in un faro: un turismo a me assolutamente ignoto.
E poi un giorno credo proprio fosse il Natale del 2009, andiamo a fare una commissione nel suo paese e rimango in auto, mi dice che ha fatto sviluppare un po' di sue foto del motocross.
Esce mi dà la busta in mano per vederle e rimango senza parole. 
Era una cartolina del faro di Porer in Croazia...inizialmente ha voluto farmi credere che fosse semplicemente una bella foto da incorniciare ma non ha resistito molto...l' ho tartassato di domande.
Il mio sogno era esaudito! Sarebbe dovuto passare ancora qualche mese. Decidiamo di partire a Pasqua: una delle nostre prime avventure insieme, felicissima e con quella (in)consapevolezza dei primi mesi di un rapporto.
Il venerdi sera facciamo tappa a Duino, cena di pesce "Al Cavalluccio" e pernottamento in auto proprio nel parcheggio antistante il ristornante. Ero proprio innamorata per aver accettato una sistemazione così...sopratutto perchè faceva un fottutissimo freddo. Non che di solito non mi adatti, anzi, ma un conto d'estate e poi, come Lui ormai ben sa, un bagno pulito e privato e dormo ovunque! ;-) (o quasi).
Arriviamo verso le 9 del mattino a Pola.

 
Cena Al Cavalluccio di Duino e pernottamento in auto. 
Avevamo preparato una dispensa di viveri per un mese 

 un po’ di piu di un minuto per attraversarlo torre di pietra 


Il faro di Porer e costruito nel 1833 sull’omonimo isolotto

sorge su uno scoglio di larghezza di 80 m, e dista 2.5 km dalla terraferma e dal paese di Premantura.  

1833 torre alta 35 metri

Il trasferimento in barca si svolge da Premantura con il Capitano Ivan Giotta.
Appena saliti ci dà una sorta di grappa...facciamo finta di berla e appena si volta la gettiamo. Dire di no ci sembrava scortese





venerdì 14 marzo 2014

Tulipani e trekking: (solo) pensando ai prossimi ponti



è un periodo tutto di fermento (casa, lavoro, decisioni)...e in mezzo a tante certezze continuo a pensare a viaggiare. è l'unica cosa che mi tiene sempre viva.
 
Uno su Facebook, pubblica foto e non sempre con didascalia...su Instagram invece quasi sempre non si lascia l'immagine da sola

Tanti posti li scopro cosi, dai social...come fossero un po' un catalogo.

Stanno per arrivare i ponti di primavera e se andassimo via avrei una mia short list di mete che vorrei scoprire

Parigi Normandia e Bretagna http://www.dihan-evasion.org/ Lusso spartano come piace a me

Olanda Amsterdam

Danimarca Copenhagen

Vienna e Budapest e bici
 
Per trovare ispirazione ho consultato il sito di Zeppelin


martedì 18 febbraio 2014

Innamorarsi di un Safari...

È possibile ed è bastata una mattinata di ricerche su internet.

Quest'anno, metà febbraio, e non abbiamo ancora messo a punto un programma per le vacanze estive. Come vi accennavo qualche giorno fa siamo in forse, niente male pensavo e infatti questa indecisione non poteva solo che portare qualcosa di nuovo! Quindi vi scrivo per aggiornarvi. Si è palesata una bellissima idea: un viaggetto a Formentera con degli amici + pupa.

Quindi oggi ho pensato cosa abbiniamo alla settimana al mare?...la classica cosa easy, senza impegno...ecco io ho pensato a un safari in Sud Africa!

Il mio spirito da Indiana Jones si è sbrigliato. Cinque minuti di libertà ed ero già col pensiero in una tenda di un villaggio della Namibia pronta per un'escursione all'alba.

È stato un amore fugace, subito accantonato perchè tutte le proposte erano di almeno 2 settimane e superavano di gran lunga il budget per la 2° vacanza.

Ho sognato...almeno questo è ancora gratis.

Un progetto accantonato ma non abbandonato sappiatelo perchè io per l'estate prossima l'ho già messo in calendario!

Nel frattempo ecco alcuni indirizzi di siti/tour operator e agenzie specialisti del Sud Africa che possono aiutarvi a scegliere 



Su queste vacanze ho gradi aspettative perchè fin tanto che si è in due si possono fare cose che poi per un po' non si potranno fare, viaggi lontani, moto...ma Lui non si concentra, non ci pensa e lascia me sola a fantasticare sui viaggi. Lui si "accontenta" di stare bene. Per carità, non che sia un problema pensare a viaggi e vacanze, il mio animo da esploratrice si nustre sempre di nuova linfa, ma questa volta è speciale, vorrei che capisse che mi piacerebbe avere anche un suo parere.






mercoledì 12 febbraio 2014

Aspettando un Sardinia & Sicily Tour

Forse quest'anno andremo a fare un viaggetto mare&moto tra Sardegna e Sicilia.
Il duetto mare e moto è una mia passione. Poi adoro le isole italiane e il loro mare. Quando sono stata a Formentera nel 2007 son tornata a casa con una sola consapevolezza: isola e motori sono la mia vacanza perfetta.

Quest'anno siamo più indecisi del solito, sarà che riponiamo tante tantissime aspettative nei pochi giorni di vacanza che abbiamo.
Siamo indecisi, un po' perchè Lui sembra insensibile alla parola vacanze, gli sembra presto, si perde via, io invece a quest'ora avrei almento già prenotato i traghetti.

Quindi non si sa...tra le varie ipotesi mi piacerebbe anche un'esplorazione della Francia (Gole del Verdon, Provenza, Camargue, con conclusione alle Porquerolles.) sempre mare&moto oppure con qualche alternativa sempre "vacanza itinerante" di Zeppelin.

Ma dove andremo lo scopriremo solo vivendo quindi per ora vi parlo della scorsa vacanza in Sardegna: una meraviglia!


Estate 2011: pochi giorni ma super, la nostra prima "vera" vacanza insieme muniti di tenda e moto. Partiamo il giorno di Ferragosto dal porto di Genova, per me era come una grande novità, nonostante fossi già stata in Sardegna, perchè con Lui ho iniziato a scoprire il mondo e ovviamente vivevo tutto sotto nuovi occhi. Poi le prime ferie dal lavoro, la prima vacanza non spalmata su tre mesi...
La nostra prima tappa è l' Agriturismo Cudacciolu a Arzachena, in cui soggiorniamo in soluzione di agricamping. (ancora non mi capacito di come si possa stare cosi bene spendendo una cifra ragionevole a pochi chilometri dalla Costa Smeralda la settimana più "calda" dell'estate.)


La bellezza di un prato all'inglese solo per noi, un bagno privato e che ci viene pulito ogni mattina, il suono della campana che ci richiama alla cena tutti insieme su un lungo tavolone nel portico dell'agriturismo. Il risotto alla pescatora (eccezionale!!!) del venerdi sera che le mie papille gustative ancora ricordano.


La spiaggia dello Spalmatore e in generale i bagni alla Maddalena, una delle prime volte che praticamente sono stata in acqua a nuotare, osservare e giocare finchè non avevo le dita tutte raggrinzite (credo non mi capitasse da quando ero piccola). 

Un aperitivo vippissimo, ma sempre nel nostro stile, al Phi Beach per concludere al meglio una giornata di tuffi, sole e passeggiate.


E poi, attraversando il cuore della Sardegna, una tappa a Tempio Pausania e giù dritti verso Porto Torres per la seconda tappa. Appena lasciata la costa il paesaggio cambia, le macchine sempre più rade e cambiano le persone. Piccoli borghi, dove le persone si conoscono, si aiutano e si rispettano, dove i ritmi son scanditi dal sorgere e tramontare del sole, dove un bar aperto ti sembra un'oasi e il barista ti regala una bottiglia d'acqua in più per affrontare i 35° più casco e tuta. Dove i passanti diventano parte del tuo viaggio, ti chiedono dove sei diretto e ti consigliano subito dove andare e cosa fare.


Mi ricordo il riposino sulle panchine di Tempio, una centrale eolica e una strada che sembra quelle dell'America centrale. 

Tanto entusiasmo un po' di delusione per la seconda tappa all'Agriturismo Cuile de Mulino. Una vera azienda agricola con animali, campi e una sistamazione in appartamento comoda e confortevola ma una cucina inqualificabile: pasta bollita e pomodoro, bastoncini di pesce surgelati e patate...un vero "colpo" perchè la prima sera siamo stati accolti con porcetto delizioso e tante altre specialità. (peccato che fosse un ritrovo di amici, dalla sera successiva, a dieta!)

A parte Stintino e Alghero anche le spiagge da quel versante (tra Castelsardo e Santa Teresa)non sono nulla di eccezionale. Voglio dire belle e sicuramente comode e molto attrezzate, ma non un "sogno" come la Sardegna sa offrire.       

Ma un pranzetto al ristorante S'Andira a Santa Teresa di Gallura è riuscito a farci dimenticare tutte le pietose cene "preconfezionate" dei giorni prima. Un posticino incantevole raffinato ma sobrio, distintamente eccellente che ha saputo regalarci un pranzo ottimo in tutti i sensi, per l'accoglienza, per le pietanze e la location. (essere gli unici ospiti di un bel pergolato all'aperto in un giardinetto da cui intravedi il mare, il venticello fresco e la tranquillità di un placido pomeriggio d'estate...ho una lacrimuccia di gioia ;-))

A Santa Teresa siamo stati solo un giorno e se dovessimo tornare quest'anno vorrei dedicarci un po' più di tempo, mi sembra di aver intravisto angoli di paradiso che ne valgano la pena.


Ultimi giorni, sveglia presto e goderci in quasi solitudine le piscine naturali della Pelosa a Stintino sono altri scatti che porterò sempre con me di questa meravigliosa vacanza.


Ma non è finita qui...abbiamo ancora tante cose in sospeso!
Stay tuned ;-)

sabato 4 gennaio 2014

Nuovo anno: bilanci e propositi

Oggi è stata una giornata di quelle che ogni tanto servono a ricaricarsi e a riscoprire sè stessi.
Ci voleva per iniziare bene l'anno, almeno a casa visto che fuori, al lavoro, ci sono un po' troppe novità.
Svoglio l'agenda dell'anno precedente in un momento di raccoglimento che mi fa scorrere sotto gli occhi in pochi minuti 365 giorni di vita.
Vivo di post-it, fogli foglietti e fogliettini sparsi qua e la, appunti indirizzi nomi di posti, di ristoranti, ricette, marche di arredamento o di abiti.
Questi, sparsi per casa, mandano un po' in bestia il mio lui ma alla fine ci ridiano sopra perchè con i miei bigliettini e la mia agenda non sfugge un compleanno o una riccorenza in famiglia, sappiamo dove siamo anadati a mangiare o a dormire quel derminato giorno... mi piace tenere tutto archiviato (ricordi, consigli e indirizzi vari) sia per non dimenticare sia per avere l'indirizzo giusto di un negozio o di un agriturismo quando siamo a spasso.
I miei archivi hanno sentito molto l'era della digitalizzazione, una volta i ricordi delle vacanze erano cartoline, qualche locandina di sagre, ora ho una marea di fotografie, di biglietti da visita e di indirizzi web salvati nei preferiti.
E nonostante il web sia il mio mestiere io la mia agenda di carta e la mia to do list che trasporto di mese in mese non le mollerò mai!
Riuscirò nel 2014 a spuntare qualche punto della lista? Ce la metterò tutta promesso!

mercoledì 1 gennaio 2014

Il mio Capodanno

Dopo tanti anni ho trascorso una prima meravigliosa giornata dell'anno con la famiglia e gli affetti nel posto a me più caro e mi ha fatto decisamente bene. Sopratutto perchè purtroppo sull'altro cotè della vita (il lavoro) sta andando tutto a rotoli e avevo proprio bisogno di rigenerarmi per capire quanto sia importante lasciare inutili drammi alle spalle e cogliere solo iò che realmente conta nella propria esistenza.
Che sia un ottimo inizio per tutti. Baci!
 

giovedì 19 dicembre 2013

Destinazione Folgarida: si parte!

Quest'anno, per Natale, si parte! Nel senso che si va in un posto diverso da Caldè, il mio luogo del cuore, patria della mia infanzia e della mia gioventù e ancora oggi mio ultimo rifugio di serenità e relax, nonchè appunto luogo dove da sempre si raduna la mia famiglia per le festività, nonostante i tempi cambino e i piccoli crescano e nascano nuovi piccoli.
Ecco quest'anno siamo andati controcorrente. Io e marito, strano a dirsi e a pensarsi (non me ne capacito ancora), partiamo! Sono un po' esaltata lo ammetto, come una bambina in attesa del parco giochi, perchè è una cosa nuova passare il Natale sulle piste da sci, nel cuore delle Dolomiti di Brenta!
Ho una piccola parte di me che cerca già di immaginarsi come sarà, per una volta, il Natale lontano dai propri cari. Lo dico subito, non ho in alcun modo sensi di colpa. Ho sempre passato Natale con la mia famiglia e con quella di mio marito da quando c'è, e saremo destinati fortunamente a passarne altre decine di Natali/Pasque insieme quindi andare via non mi fa assolutamente sentire in difetto.

È successo tutto per caso. Da qualche anno a questa parte ci concedevamo due o tre giorni in montagna con le vacanze del Servizio Viaggi Esselunga, trovandoci molto bene.
E l'avremmo scelto anche quest'anno se non fosse che per impegni vari non riuscivamo a far coincidere i giorni a nostra disposizione con quelli delle offerte proposte. Avevamo però individuato come meta di interesse la Val di Sole: Madonna di Campiglio e dintorni. Quindi a partire dall'hotel consigliato proprio dal Servizio Viaggi mi sono messa all'opera per cercare un'alternativa direttamente dagli hotel. 
Valutando le diverse proposte ci siamo resi conto che conveniva stare via 7 giorni piuttosto che 3 o 4. Quindi, presa la decisione di passare il Natale via, abbiamo scelto il pacchetto Free Ski (tra l'altro vale anche dal 29 marzo al 13 aprile 2014) che per una settimana offriva a un prezzo veramente vantaggioso il soggiorno in hotel con mezza pensione e skipass per l'intero comprensorio Skirama: noi abbiamo scelto Folgarida e Marilleva ma con poco di più si sarebbe potuto aggiungere anche Madonna di Campiglio. E che settimana bianca sia!

(Aggiornerò il post al mio rientro) ...


Eccomi qui in auto sulla strada del rientro, con una lacrimuccia per aver abbandonato le piste con il sole qualche ora fa. 
Siamo stati ospiti dello Sport Hotel Rosatti, ottima accoglienza e disponibilità per i trasferimenti con la navetta per le piste.
Un buffet per la colazione e per la cena che pagherei oro per avere tutti i giorni a casa. Scelta per tutti i gusti e per tutte le esigenze.
Ho fatto scorpacciate di cavolo cappuccio, di spremute fresche e panini al cioccolato. Una camera assolutamente dignitosa e confortevole, quando si va in montagna occorre sempre tanta roba e avere lo spazio sufficiente per sistemarla tutta in una camera d'albergo non è cosa da poco.
L'hotel della famiglia Rosatti è forte anche sull'animazione, sia per chi ha bimbi, che per i grandi. Almeno un giorno alla settimana offre un open bar après ski sulle piste e un aperitivo in musica nella stube dell'hotel.
Una delle cosa che mi è piaciuta di più il giorno di Natale è stata la fiaccolata serale sulle piste di Folgarida con vin brule e panettone. 
Lui ha imparato a sciare su ogni tipo di pista e ormai mi lascia indietro. Ecco qui qualche foto direttamente dalle piste.





Il meteo non è stato dei migliori: il 25 e il 26 dicembre ha nevicato tutto il giorno obbligando addirittura alla chiusura dell'impianti. Nessun problema, abbiamo potuto aggiugere un giorno di sci il giorno della partenza e ci siamo goduti l'area wellness dell'hotel e una passeggiata sotto la nevicata per il centro di 
di Campiglio. E' stata tutta una vacanza in divenire..ricca di sorprese e avventure.




E forse, proprio perchè non era una scelta "premeditata" ci siamo divertiti così tanto...da pensare di ritornarci il prossimo anno. Cosa stranissima per due come noi che vorremmo esplorare sempre nuove destinazioni.


mercoledì 4 dicembre 2013

Benvenuti sul mio blog!



Un po’ di me…

12 settembre 2013


Questo blog nasce ufficialmente nell’estate del 2008 quando, al tempo in cui studiavo cosa fossero siti e blog, mi cimentavo nella pratica come aiuto in previsione di un esame all’Università.
Estate che, per pura coincidenza chissà, ha veramente stravolto la mia vita. Di lì a poco avrei trascorso bellissimi mesi in Irlanda dove avrei anche conosciuto mio marito e tanti carissimi amici. 


Penserete che al giorno d’oggi tutto il mondo è paese e che incontrare la persona che amerai per tutta la vita a 2000 km di distanza non è poi una stravagante e insolita novità.
Per me, credetemi, è stato un nuovo, fantastico inizio. Con le sue difficoltà, con i suoi punti neri, ma un Inizio con la “I” maiuscola. Un inizio di avventura e romanticismo, di attese e scoperte che ha formato in gran parte la donna che sono oggi.

In cinque lunghi anni di gestazione non sono stata una brava “mamma” per questo blog appena nato e poi subito abbandonato. Tanti propositi, tante buone intenzioni di riprenderlo in mano ci sono state ma che, poi, come tutti i buoni propositi sfumano poche ore dopo averli pensati e pronunciati.
Ho deciso quindi che lascerò un link ai primi post per non dimenticarmi di quell’estate e di quei momenti.
Tutti gli altri post saranno invece catalogati per tag e dedicati a famiglia, viaggi, cucina, casa e feste.  

L'idea del blog riprende vita per dare forma a tutte quelle volte che mi sono passate per la mente idee, pensieri, parole, foto e ricordi da pubblicare e che invece per pigrizia o impossibilità ho lasciato solo nella mia testa e nel mio cuore.

Nasce perché, per deformazione professionale, sto iniziando a pensare a forma di tweet, perchè la vita frenetica di un'account in un'agenzia di comunicazione conciliata a quella di multitasker nella vita personale mi porta ad avere l’agenda tappezzata di simpatici Post-it®.

Nasce, diciamocela tutta, perché la cosa più bella è condividere con voi piccoli pezzi di vita e di mondo.

E se quando avevo 15-20 anni mi dilettavo nello scrivere poesie e sonetti di una certa consistenza oggi il mio pensiero romantico si esprime sotto forma di status da social network.
Così questo blog ospiterà, di tanto in tanto, quelle poesie, quelle frasi scritte nel corso del tempo che un giorno mi piacerebbe raccogliere in un libretto dal titolo “Post-it®: frasi di una vita”.

Poi ho pensato a come chiamarmi...anzi come chiamarlo (o meglio, ribattezzarlo). È stata una battaglia di neuroni tra "ficcanaso digitale","sagre e segreti", "bussola e bignè", "un trolley in tavola", "sunset e stuzzichini", "di me e di te", "cronache di una smithwicks" (dove smithwicks, una buonissima birra irlandese, identifica me e la guiness è il mio lui)… finchè il 12 settembre 2013 sono arrivata alla decisione che il nome migliore fosse proprio quello che senza pensarci troppo su gli avevo dato 5 anni prima, ovvero me stessa, semplicemente e naturalmente "Veronique", soprannome della mia infanzia, a cui sono affezionata, legato alle origini francesi della mia famiglia.

Ma avevo fatto i conti senza l'oste: e-mail con cui avevo aperto il blog scaduta e password rimosse e dimenticate su chissà quale, appunto, Post-it®.
Ci ho provato, non pensate, ci ho provato a contattare amministratori, ect., ect. ma la risposta è sempre stata picche.
Ovviamente era destino! Che ci sbattessi la testa e che tornassi a pensare...poi d'improvviso è stato tutto chiaro.


Basilico a Portovenere, Mappa del Tour USA e allestimento della tavola per il mio matrimonio

Idea, telefono, nota (anzi Post-it® digitale ;-) e segna tutto: Pestopartenzavia! Trovo che sia il nome ideale per il mio diario on line perchè racchiude le mie anime e gli argomenti di cui vi vorrei parlare: la passione per il territorio e i prodotti ticipi, l' irrefrenabile voglia di esplorare il mondo e la gioia nell'allestire e organizzare festicciole, eventi, tavole e aperitivi tra amici.

Quindi, se vi farà piacere, passate di qui quando volete, per l’ora del tè, per l’ora dell’happy hour, per l’ora della colazione o della buona notte e quello che troverete non saranno altro che pensieri, idee e parole che rispecchieranno me, una piccola donna tra le sfide del quotidiano.
Si parlerà di viaggi, ricette e cucina, di bambini, di party, di allestimenti e decori, di matrimoni e un po’ di sano spetteguless che non guasta mai.
A presto ;-),
Veronique



AGGIONARNAMENTO  
Febbraio 2014: un weekend di febbre è l'ideale per fare pulizia nell'archivio del computer e le password del vecchio blog sono magicamente comparse in un file word, lì placide e chiare come se le avessi usate ieri.
Mi mangio i gomiti...ma sono felice così.Ora ho due blog! Sia mai che torni utile.