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martedì 3 giugno 2014

Specialista di weekend lunghi, Mugello 2014 tra shopping, relax e un pizzico di avventura

Forse dovrei cambiare descrizione della mia job title  in "organizzatrice di weekend lunghi, specializzata in gite fuori porta".
A metà maggio mi dice: "Amix, ho un biglietto per il Mugello, vado con l'azienda". Bene...mi ero già vista in un bell'agriturismo sulle colline intorno all'autodromo sparapanzata su una sdraio al sole a bordo piscina. Specifico, non che non mi interessi la Moto GP, anzi, ma sarei stata da sola da un'altra parte all'interno del circuito. Aveva poco senso, ho deciso che per risparmiare un po' mi sarei goduta la gara in TV e avrei comunque vissuto la magica atmosfera che la gara del Mugello riserva da sempre.
Per la seconda volta (sono recidiva, ci avevo già provato l'anno scorso a Misano) cerco di trovare a soli 20 giorni dalla gara un posto dove dormire vicino al circuito, bello, che si mangi bene e senza spendere uno sproposito. Si lo so, può sembrare un'impresa impossibile ma ci ho provato.
(E poi non è colpa mia...il brivido del last minute viene sempre da Lui! ;-))
Una serie interminabile di no, poi dei forse e poi dei si. A compromessi ma dei si!
Partiamo sabato mattina direzione Monghidoro (BO) per provare l'avventura dell'albering al Triton's Park
Mai avrei pensato fosse cosi difficile camminare sugli alberi, in compenso ho scoperto di avere un buon equilibrio!
Mi sono fermata al penultimo percorso perchè le mie mani iniziavano a fare male e anche l'energia non era al top. Ma, per essere la prima volta e visto il grado di impegno richiesto, sono molto soddifatta dal mio spirito da Indiana Jones.
Vi regalo una pillola che vi farà ridere...120 metri di carrucola finale, che pure Lui ha avuto timore a fare.


120 minuti di adrenalina sospesi nel bosco e via sul passo della Futa per scollinare verso San Piero a Sieve, dove dovevamo montare la nostra tenda per la notte, avventura conclusiva della giornata.



Ci siamo letteralmente accampati al campeggio Mugello Verde, dove avevamo dormito già due anni fa la sera precedente la gara (quella volta però per scelta e avevo un pessimo ricordo di sporco, rumore e mia totale incompatibilità con il concetto di campeggio).
Mia sorpresa invece quest'anno tutta la struttura era molto più pulita e confortevole...non credo di essere diventata più elastica io... ;-)
Non ho fatto in tempo a fare una foto del nostro originale giaciglio ma meritava....vi dico solo che poichè la nostra tenda ufficiale l'avevamo nella casa al lago abbiamo dormito su un materasso gonfiabile con due piumoni da letto e i cuscini del divano e un tendino parasole che copriva solo fino alla testa. Temperatura notturna: 8°.

La sera abbiamo cenato all'agriturismo San Vitale a Luco di Mugello.
Il menu comprendeva: tagliolini alle erbe aromatiche, tagliata alla griglia con superbe patate al forno e insalatina, e per dolce una fettina di torta al cioccolato con una deliziosa confettura di fragole casalinga. Peccato non aver trovato qui posto anche per dormire perchè è davvero carino e la famiglia che lo gestisce molto accogliente e disponibile.



La mattina seguente dalle 5 la gente iniziava a partire dal campeggio. (una follia!!!)
Noi, e due passeggeri ospiti raccimolati al campeggio, ci siamo avviati al circuito verso le 8.30 dopo una favolosa colazione servita a "letto"  da lui (si sentiva un po' in colpa per la notte troppo avventurosa)con cappuccino caldo(ideale dopo una notte al gelo)e super briosche. La mia era alla marmellata di more...davvero eccelsa!!! Complimenti al bar del campeggio!

Ci è andata di culo,(scusate la raffinatezza) in nemmeno 20 minuti avevo lasciato giù i miei passeggeri e alle 9.40 ero parcheggiata all'outlet di Barberino in attesa di apertura.
Bello, ben curato e ho trovato qualcosina, per me, per lui e per la casa e la sera ho riportato lui a provare delle scarpe. Da qualche mese cercava dei mocassini traforati che finalmente abbiamo trovato!

Ore 12.30 una spremuta per avere energia e via alla ricerca dell'agriturismo B&B il Vignolino che ci avrebbe ospitato per la notte.
Location incantevole, in collina, appena fuori Barberino e con una piscina mozzafiato. Ore 13.15 ero in posizione nel mio letto matrimoniale, l'emozione per la gara ha vinto anche la mia palpebra calante. E' stata una pacchia godersi la gara nelle lenzuola fresche, con l'arietta che entrava dalla finestra, e un silenzio spezzato solo dai rumori della natura.

La sera ahimè lui preferisce cenare lì. Io invece mi aspettavo una sera di festeggiamenti, eventi, movida...invece no. Diciamo che non essere stata al cicuito in giornata mi aveva comunque fattto venire volgia di uscire la sera. Ovviamente la sua esigenza era il contrario.
Il cibo discreto, nulla di spettacolare. Diciamo che la cucina non è il loro forte. Porzioni striminzite e caro, mi è piaciuto però l'accostamento porri e asparagi del primo e la birra al farro degustata al calar del sole.

La mattina successiva, un'altra splendida giornata di sole, siamo tornati a farci un giro a Scarperia, due anni fa (quella volta dentro il circuito ;-)) la nostra gita al Mugello era stata una toccata e fuga e non mi ero goduta niente oltre la gara. E poi una passeggiata sul lago di Bilancino, bello ma poco tenuto.

Quando vado in un posto mi piace scoprirne gli angoli meno noti e addentrarmi il più possibile nel tessuto degli abitanti del luogo.

Pranzo a base di fiorentina in posto suggerito da Lui, che ne aveva un buon ricordo da quando era stato con i suoi colleghi qualche anno prima,...ecco forse meglio che non ve lo racconti. Una grande fregatura! Ristorante pienissimo, rinomato, e noi che ci basavamo sul buon gusto dei camionisti. Magari abbiamo sbagliato noi a scegliere la fiorentina dal menù...resta una pessima esperienza. Vabbè succede!

Il nostro weekend al Mugello si conclude con una passeggiata a cavallo organizzata dal Ranch Ricavo nelle colline di Scarperia e un passaggio veloce a Sant'agata.
Una mezz'oretta di coda a Parma, ma comunque onesta perchè in tre ore siamo arrivati a casa.
Ho staccato proprio la mente in questi tre giorni e all'uscita dell'autostrada ieri sera mi è preso un magone incredibile.

Perchè vivere qui in un palazzo di nove piani, di strade sporche, caos e smog?
Ma questo è un altro capitolo...comunque ci stiamo lavorando.
Per il momento se avete bisgno di consigli su weekend lunghi in Italia sono a vostra disposizione.





giovedì 24 aprile 2014

Sole, mare e motori: un weekend di emozioni autentiche

A settembre 2013 quando ho trascorso questo bellissimo finesettimana sulle colline tra la Romagna e le Marche il blog era un progetto presente ma ancora in incubatrice. Quindi in un periodo in cui si torna a pensare al mare e alle gite fuori porta ho pensato di raccontarvi ora il mio "insolito" finesettimana in una terra di solito sinonimo di discoteche e divertimento sfrenato. 

Ristorante dove abbiamo cenato la sera dell'arrivo

La Canonica a Castel di Mezzo
http://www.ristorantelacanonica.it/


Se vi interessa vi lascio il link al post che il sito del Turismo Emilia Romagna ha voluto dedicarmi
http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter-sole-mare-e-motori-emozioni-autentiche/



bellissima terra per escursioni in bicicletta

sabato 7 dicembre 2013

USA Roadtrip 2013 ❤

Premetto che non è stato il classico viaggio di nozze. Perché noi non siamo per niente “classici” e riusciamo sempre a complicare il tutto...facendo diventare pazza l’agenzia (forse) ma il nostro viaggio volevamo costruircelo secondo i nostri gusti e le nostre esigenze ;-), proprio per questo ci siamo rivolti a qualcuno di esperto e non abbiamo, come praticamente sempre, organizzato tutto on line.

È stata un’avventura splendida, stancante perché non eravamo abituati a questo genere di vacanze ma decisamente appagante, sotto tutti i sensi. Siamo partiti per il nostro viaggio negli Stati Uniti a luglio 2013, dieci mesi dopo il nostro grande giorno. Senza l’emozione da neosposi, ma carichi di entusiasmo per la scoperta di un continente in cui nessuno dei due era mai stato prima. E con un pizzico di paura per un viaggio aereo lungo il doppio dei viaggi aerei che siamo abituati a compiere.

Ma è stata la giusta dose di adrenalina che ha contribuito a fare del nostro viaggio di nozze un’esperienza di vita indimenticabile.

28 luglio 2013, ore 10 partenza da Milano Malpensa. Direzione New York, non stavo più nella pelle. Un viaggio superconfortevole e un aereo enorme a tre navate mai visto prima.

Arriviamo nel New Jersey nel primo pomeriggio. Piove, siamo stanchi e i nostri occhi iniziano a brillare di fronte a ogni cosa compaia dietro i vetri appannati del bus che ci porta dall’aereoporto al Westin Grand Central sulla 42° strada.

E sempre perché non siamo “canonici” ci siamo girati tutta Manhattan a piedi con grande beneficio per le mie gambe e solo con il piccolo rammarico di non esserci spinti fino al Bronx per lo zoo e fino a Coney Island per un hot dog.

In compenso abbiamo usufruito parecchio del New York Pass (che consiglio a tutti di acquistare prima della partenza) facendo più di un tragitto sul Water Taxi, per salire all'Empire State Building, per visitare il Rockfeller Center, per il noleggio delle biciclette a Central Park, per l'ingresso ai vari musei Solomon Guggenheim, Moma e Metropolitan.
Oltretutto la comodissima app del New York Pass consente, prima della pertnza, di organizzare l'agenda del soggiorno con i relativi costi.


Immancabile mappa stradale



Una splendida veduta di Manhattan

Dei 23 giorni a zonzo per gli States mi sono rimasti nel cuore alcuni momenti e alcuni luoghi in particolare che vorrei raccontarvi.

Il drive-in a Springfield (Illinois). Gli americani arrivano con il pick-up, sedie da campeggio e si accampano nel retro dell'auto con viveri per una settimana. Noi eravamo parecchio infreddoliti, sulla sella del nostro Goldwing, ma non ci siamo tirati indietro a un mega vascone di pop corn.
Su un mega schermo ci siamo goduti la proiezione di Planes, ascoltando l'audio sintonizzati sul canale radio della moto.
Inutile dire che sambrava di essere in un film e che l'emozione del cinema all'aperto è così romantica e divertente allo stesso tempo che mi piacerebbe che anche in Italia ci fossero delle formule tipo drive -in.
  


La cena al baracchino di lobster nel Maine: buono e economicissimo da Carrier's . Dopo parecchie ore di auto eravamo stanchi e indecisi sulla cena, se fare tappa oppure dirigerci direttamente all'hotel che ci avrebbe ospitato per la notte. Vediamo un baracchino, decidiamo di fermarci e la sorte ci ha portato fortuna.














Le passeggiate in bicicletta lungo il lake side di Chicago e in generale la città di Chicago così a misura d'uomo che mi sono sentita subito a casa e per una che mette le radici "affettive" con difficoltà, questa città è stata davvero una piacevole sorpresa. La meno blasonata su guide e in generale nel nostro immaginario di partenza. A differenza di Ney York, non la conoscevo per niente, non mi è sembrato tutto un dejavu come, purtroppo, mi è capitato nella City. Sarà il suo affacciarsi su un lago grande più di 40 volte la Svizzera, il suo fantastico skyline che coniuga antico e moderno, saranno i suoi spazi ben distibuiti, il senso di benessere che trasmette, ma senza pensarci troppo su è una città in cui, ve lo dico, io mi trasferirei senza problemi. Una tappa imperdibile per chi passa dalla costa orientale degli Stati Uniti!
  


 




L'emozione del paddock a Indianapolis...non ci sono parole adatte se hai tutti i piloti del motomondiale a tua disposizione nel raggio di pochi metri. Senza fiato...se poi scegli a caso un ristorante e al tavolo a fianco al tuo si siede Rossi. Almeno sono certa che Luca non dimenticherà mai il nostro viaggio di nozze ;-).


Arrivi e incontri lui, the Doctor!



Il buon cibo a buffet del Whole Food Market, ma mi raccomando provate anche qualche schifezza, anche quelle fanno l'America!

Pranzo leggero al Whole Food Market

Tappa Mc Donald's

Di fari e balene vi parlerò presto! Per adesso vi lascio qualche altro scatto...dei quasi 3500 fatti.


The Perfect Pint - NY. Non potevano mancare le nostre preferite
Jazz soul nell'Upper East Side


Martha's Vineyard


Nei parchi di Boston

Cape Cod e dintorni, tutto in bicicletta



Top of the Rock

Central Park by bike

Acadia National Park



Un'ottima porter House Steak a Wilmington (IL) da www.haydenscrossing.com

Si parte, 3000 km con Honda Golwing

Tramonti a Kennenbuckport