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sabato 6 giugno 2015

2000 mt di bontà e ossigeno

Questo weekend (25-26 ottobre 2014) siamo stati in montagna, precisamente in Val Biandino, sopra Introbio (LC)
La passeggiata per raggiungere il Rifugio Tavecchia, la conoscevamo già avendo partecipato ad alcune delle divertentissime ciaspolate in notturna organizzate dalla famiglia Buzzoni che lo gestisce.
La novità era dormire in rifugio con Spino e dormire in una delle carinissime camere matrimoniali con bagno privato che il rifugio mette a disposizione di chi ha esigenze diverse dagli stanzoni (ideali per giovani e gruppi).
Arrivati verso le 17 in rifugio ci sistemiamo e ne approfittiamo subito per una bella merenda con the e torta di pere e cioccolato. Giochiamo a carte e facciamo conoscenza con gli altri ospiti.
Il ricordo che avevo della cena non viene tradito: cucina ottima, non dozzinale e abbondante come spesso si può pensare di un posto di montagna ma giusta e ricercata.
Le trofiette alla boscaiola con porcini e fiori di zucchina mi hanno costretta a chiedere il bis e poi il mio cuore si è letteralmente sciolto di fronte al tagliere di formaggi e composte.
A scrivere ho ancora vivo il ricordo del sapore della pasta del caprino che si abbraccia a quello della composta di mele cotogne, in una scioglievolezza che è sublime!
Il mattino seguente ci siamo messi in cammino verso il Rifugio Santa Rita, bruciare le calorie della cena per fare posto a quelle del pranzo.
Un pranzo domenicale migliore non poteva esserci. era la festa del rigufio e con 14 euro (vino acqua e caffè inclusi) ci hanno portato un piatto di bresaola, la polenta concia, i taroz e dei biscottini.
l'idea di mangiarci solo dei panini è svanita subito.
cielo tersissimo, aria purissima, tranquilltà assoluta, tintarella. Spino sorrideva! si è fatto il sentiero mille volte.
Il sentiero porta al pizzo dei 3 signori, la val biandino è molto bella perchè è un punto d'accesso per varie escursioni.
paesaggi che non hanno niente da invidiare a altre catene montuose.

  

domenica 3 maggio 2015

Sardegna in lungo e in largo

Alla fine, quest'estate siamo tornati in Sardegna. Ma tranquilli non ci siamo annoiati! Le 24 ore prima della partenza sono state adrenaliche come 15 giorni sulle montagne russe.

Disdici la moto, portiamo l'auto, quale auto, comunica la nuova targa, portiamo Spino, non lo portiamo. Ma quindi facciamo lo stesso itinerario, disdiciamo tutto?

Ecco queste sono state le tappe...e poi finalmente è arrivato il 15 agosto. e non potevamo più pensarci su troppo. La nave sarebbe partiva con o senza di noi e abbiamo deciso che non ce la saremmo fatti scappare.

Io, Lui e Spino, via!

Tra l'ansia per la salute di Spino, appena 3 mesi e mezzo e il giro della Sardegna con due pazzi scatenati...l'ansia che non tutti i posti prenotati l'avrebbero accettato di buon cuore, scoprire al secondo giorno d vacanza che non è che te lo puoi portare così facilmente in spiaggia....e dopo i primi giorni paure e incertezze hanno lasciato il posto alla spensieratezza della vacanza, dello scorrere del tempo leggero, senza più ricordarsi che ora e che giorno sia!

Dei nostri 18 giorni intorno all'isola mi porterò alcuni ricordi, che ci tengo a raccontarvi:

Il Canyon del Gorropu


Passo Silana dopo il canyon del Gorropu


Cala Mariolu


La Costa Rei:
piacevole scoperta a misura d uomo c'è tutto per tutti i gusti
In Costa Rei c'è un cielo che i pan di stelle a confronto son niente ;-)
Cala sinzias
Cala pira



Il pranzetto alla Villa caffe Roma di Olbia
 


Ristorante campeggio tiliguerta
 

Enzo e teresa villa simius
 


Vermentino profumato

Stupefacenti
 

Agritur campo volo Castiadas
 

Tuerredda e porto tramatzu strade tortuose ma panoramica
la seconda volta del Sandira

sabato 22 novembre 2014

Risottino radicchio rosso e zola dolce

Oggi per non farci mancare nulla abbiamo utilizzato alcuni dei prodotti presi ai mercati agricoli nelle ultime settimane e abbiamo fatto un ottimo piatto, un risotto radicchio rosso di Treviso e zola dolce della Latteria di Cameri (NO), con una spolverata finale di parmigiano e timo. Abbiamo abbinato una bollicina rosè, il Punto Rosa della cantina Val D'Oca di Valdobbiadene a cui sono molto affezionata.

Come sempre facciamo prima tostare il riso in padella con soffritto di cipolla e carota. Una volta che il riso è tostato, lo riconoscete dal fatto che la perlatura esterna inizia a diventare appena appena dorata, si aggiunge il radicchio lavato e tagliato e man mano il brodo di verdure.
Verso fine cottura lo zola tagliato a cubetti.
Quando il formaggio si è amalgamato bene possiamo servire. Per smorzare il sapore amarognolo del radicchio che non a tutti piace si può cospargere il piatto con una grattuggiata di parmigiano e qualche foglietta di timo fresco.
Noi lo abbiamo fatto ugualmente anche se ci piace molto il radicchio.
Ovviamente l'intensità dipende anche dalla quantità degli ingredienti iniziali: noi avevamo un ceppo intero di radicchio e circa 250 gr. di zola.

Buon appetito, amo l'autunno e i suoi piatti scaldacuore!



giovedì 14 agosto 2014

Benvenuto Spino!

Le avventure di luglio non sono nulla, in confronto a questa bellissima novità: benvenuto a casa Spino! Una sorpresa e un desiderio che non pensavamo di realizzare così rapidamente. Dopo 15 anni sono entrata in un canile, ho avuto un nodo allo stomaco incredibile, un mix di emozione e panico che mi ha stordito per tutta la giornata. E mentre gli altri cani saltavano come dannati alle sbarre delle gabbie, abbiavano confusamente e si dimenvano gli uni addosso agli altri, lui era lì nella sua celletta a dormire attorniato da altri cuccioli, fermo e silenzioso, come ormai arreso a un destino infelice. Stavo già andando avanti con lo sguardo, pensando già al peggio, poi Luca mi richiama e lui aveva mosso la sua testina pacatamente con una buffissima orecchia lunga rimasta "sverza". Torno indietro, lo portano fuori dalla gabbia, ma lui scappa subito dentro. Ci riprovano, ed è subito amore, ci guarda con occhi languidi che sembrano sorridere nonostante le cattiverie subite. Proviamo a farlo camminare e a parlargli come un cane normale ma è molto diffidente a seguirci, in compenso potremmo fargli di tutto e lui sarebbe lì sempre felice e scodinzolante. Si muove a gattoni, strisciando pian piano nell'erba e man mano acquista fiducia, un biscottino ed è subito fatta! Si alza e ci segue. Arrivati al cancello del giardino però, forse un gesto inconsulto e troppo gioioso da parte nostra e scappa subito via, poi si gira ci guarda e ritorna verso di noi quatto quatto.
Caro Spino, è da quel momento che sei dei nostri. Anche se non eri previsto così in fretta sei diventato subito il nostro piccolo (non di taglia!) cucciolo, compagno di vita e di viaggio. Spero saremo all'altezza, nel frattempo ci godiamo tutti insieme le meritatissime ferie. 
Ci si vede a settembre! Baci



venerdì 11 luglio 2014

Il pesto deve essere verde!

Siamo addicted di pesto...da sempre, è un qualcosa che ci accomuna. E purtroppo sono veramente pochi quelli che apprezzo già pronti: per ora nella mia personale classifica quello di Prà e quello del Frantoio Venturino.
A me piace il pesto bello verde e denso. Questo è l'ultimo che ho preparato! 
Un bel mazzo di basilico fresco, all'Esselunga si trovano spesso in offerta, olio extra vergine di oliva, una grattuggiata di parmigiano reggiano o pecorino a seconda di quello che c'è in casa, un pizzico di sale e 4/5 pinoli, tutto nel mixer ed è fatta!

lunedì 9 giugno 2014

Una giornata al Safari Park!

Mi sono innamorata dell'Africa e dell'idea di un bel safari, questo lo sapete già.
E poichè forse ci vorrà tempo prima che questo sogno si realizzi, ieri ho convinto il gruppo di amici con prole ad andare al Safari Park di Varallo Pombia. La mia idea iniziale era una visita a Zoom Torino ma essendo in tanti con i bimbi abbiamo optato per una soluzione più comoda. Non poteva esserci giornata più sbagliata di ieri per una gita al safari: 35 gradi all'ombra.

Nel parco c'era più traffico che in centro a Milano il lunedi mattina. Gli animali, pochi e tutti intontiti. Un rinoceronte che fissa un SUV? Un leone che potevi andargli a un cm e ti avrebbe ruggito "Amico, fatti li c.... tua!". Un paesaggio davvero snaturato!

Prima di entrare, per gioco, dovevamo stabilire quale fosse l'animale che attendevamo di più di conoscere. Io ho risposto l'elefante, e questo la dice lunga, perchè (giustamente) di elefanti non c'era l'ombra. Si, lo so, non potevo aspettarmi di paragonare uno zoo safari in Italia a uno vero in Africa, ma questo è stato proprio una delusione.
Poi, son sincera, gli animali van visti in libertà, tutta un'altra cosa. Va rispettato il loro habitat originale, e per questo dovrò aspettare!
Il Parco delle Cornelle, per il ricordo che ho di 18 anni fa, mi aveva stupito molto di più...ma avevo altri occhi.

















Nel frattempo ho trovato su Facebook la foto di questo tatuaggio e me la son salvata, mi ha colpita perchè dice molto della persona che lo "indossa". Non son per niente una di tatuaggi, solo due volta nella vita son stata molto tentata: al ritorno dall'Irlanda nel 2008 e ora con l'Africa.












martedì 3 giugno 2014

Specialista di weekend lunghi, Mugello 2014 tra shopping, relax e un pizzico di avventura

Forse dovrei cambiare descrizione della mia job title  in "organizzatrice di weekend lunghi, specializzata in gite fuori porta".
A metà maggio mi dice: "Amix, ho un biglietto per il Mugello, vado con l'azienda". Bene...mi ero già vista in un bell'agriturismo sulle colline intorno all'autodromo sparapanzata su una sdraio al sole a bordo piscina. Specifico, non che non mi interessi la Moto GP, anzi, ma sarei stata da sola da un'altra parte all'interno del circuito. Aveva poco senso, ho deciso che per risparmiare un po' mi sarei goduta la gara in TV e avrei comunque vissuto la magica atmosfera che la gara del Mugello riserva da sempre.
Per la seconda volta (sono recidiva, ci avevo già provato l'anno scorso a Misano) cerco di trovare a soli 20 giorni dalla gara un posto dove dormire vicino al circuito, bello, che si mangi bene e senza spendere uno sproposito. Si lo so, può sembrare un'impresa impossibile ma ci ho provato.
(E poi non è colpa mia...il brivido del last minute viene sempre da Lui! ;-))
Una serie interminabile di no, poi dei forse e poi dei si. A compromessi ma dei si!
Partiamo sabato mattina direzione Monghidoro (BO) per provare l'avventura dell'albering al Triton's Park
Mai avrei pensato fosse cosi difficile camminare sugli alberi, in compenso ho scoperto di avere un buon equilibrio!
Mi sono fermata al penultimo percorso perchè le mie mani iniziavano a fare male e anche l'energia non era al top. Ma, per essere la prima volta e visto il grado di impegno richiesto, sono molto soddifatta dal mio spirito da Indiana Jones.
Vi regalo una pillola che vi farà ridere...120 metri di carrucola finale, che pure Lui ha avuto timore a fare.


120 minuti di adrenalina sospesi nel bosco e via sul passo della Futa per scollinare verso San Piero a Sieve, dove dovevamo montare la nostra tenda per la notte, avventura conclusiva della giornata.



Ci siamo letteralmente accampati al campeggio Mugello Verde, dove avevamo dormito già due anni fa la sera precedente la gara (quella volta però per scelta e avevo un pessimo ricordo di sporco, rumore e mia totale incompatibilità con il concetto di campeggio).
Mia sorpresa invece quest'anno tutta la struttura era molto più pulita e confortevole...non credo di essere diventata più elastica io... ;-)
Non ho fatto in tempo a fare una foto del nostro originale giaciglio ma meritava....vi dico solo che poichè la nostra tenda ufficiale l'avevamo nella casa al lago abbiamo dormito su un materasso gonfiabile con due piumoni da letto e i cuscini del divano e un tendino parasole che copriva solo fino alla testa. Temperatura notturna: 8°.

La sera abbiamo cenato all'agriturismo San Vitale a Luco di Mugello.
Il menu comprendeva: tagliolini alle erbe aromatiche, tagliata alla griglia con superbe patate al forno e insalatina, e per dolce una fettina di torta al cioccolato con una deliziosa confettura di fragole casalinga. Peccato non aver trovato qui posto anche per dormire perchè è davvero carino e la famiglia che lo gestisce molto accogliente e disponibile.



La mattina seguente dalle 5 la gente iniziava a partire dal campeggio. (una follia!!!)
Noi, e due passeggeri ospiti raccimolati al campeggio, ci siamo avviati al circuito verso le 8.30 dopo una favolosa colazione servita a "letto"  da lui (si sentiva un po' in colpa per la notte troppo avventurosa)con cappuccino caldo(ideale dopo una notte al gelo)e super briosche. La mia era alla marmellata di more...davvero eccelsa!!! Complimenti al bar del campeggio!

Ci è andata di culo,(scusate la raffinatezza) in nemmeno 20 minuti avevo lasciato giù i miei passeggeri e alle 9.40 ero parcheggiata all'outlet di Barberino in attesa di apertura.
Bello, ben curato e ho trovato qualcosina, per me, per lui e per la casa e la sera ho riportato lui a provare delle scarpe. Da qualche mese cercava dei mocassini traforati che finalmente abbiamo trovato!

Ore 12.30 una spremuta per avere energia e via alla ricerca dell'agriturismo B&B il Vignolino che ci avrebbe ospitato per la notte.
Location incantevole, in collina, appena fuori Barberino e con una piscina mozzafiato. Ore 13.15 ero in posizione nel mio letto matrimoniale, l'emozione per la gara ha vinto anche la mia palpebra calante. E' stata una pacchia godersi la gara nelle lenzuola fresche, con l'arietta che entrava dalla finestra, e un silenzio spezzato solo dai rumori della natura.

La sera ahimè lui preferisce cenare lì. Io invece mi aspettavo una sera di festeggiamenti, eventi, movida...invece no. Diciamo che non essere stata al cicuito in giornata mi aveva comunque fattto venire volgia di uscire la sera. Ovviamente la sua esigenza era il contrario.
Il cibo discreto, nulla di spettacolare. Diciamo che la cucina non è il loro forte. Porzioni striminzite e caro, mi è piaciuto però l'accostamento porri e asparagi del primo e la birra al farro degustata al calar del sole.

La mattina successiva, un'altra splendida giornata di sole, siamo tornati a farci un giro a Scarperia, due anni fa (quella volta dentro il circuito ;-)) la nostra gita al Mugello era stata una toccata e fuga e non mi ero goduta niente oltre la gara. E poi una passeggiata sul lago di Bilancino, bello ma poco tenuto.

Quando vado in un posto mi piace scoprirne gli angoli meno noti e addentrarmi il più possibile nel tessuto degli abitanti del luogo.

Pranzo a base di fiorentina in posto suggerito da Lui, che ne aveva un buon ricordo da quando era stato con i suoi colleghi qualche anno prima,...ecco forse meglio che non ve lo racconti. Una grande fregatura! Ristorante pienissimo, rinomato, e noi che ci basavamo sul buon gusto dei camionisti. Magari abbiamo sbagliato noi a scegliere la fiorentina dal menù...resta una pessima esperienza. Vabbè succede!

Il nostro weekend al Mugello si conclude con una passeggiata a cavallo organizzata dal Ranch Ricavo nelle colline di Scarperia e un passaggio veloce a Sant'agata.
Una mezz'oretta di coda a Parma, ma comunque onesta perchè in tre ore siamo arrivati a casa.
Ho staccato proprio la mente in questi tre giorni e all'uscita dell'autostrada ieri sera mi è preso un magone incredibile.

Perchè vivere qui in un palazzo di nove piani, di strade sporche, caos e smog?
Ma questo è un altro capitolo...comunque ci stiamo lavorando.
Per il momento se avete bisgno di consigli su weekend lunghi in Italia sono a vostra disposizione.





venerdì 30 maggio 2014

Birthday Party

Quest'anno, sarà lo stress e il tormentone equilibrio vita/lavoro che mi insegue, ma è la prima volta (a memoria) che non organizzo nulla per il mio compleanno...sarà che inizio a sentire vicino il traguardo dei 30 e quindi il tempo di somme e bilanci. fatto sta che è arrivato senza che me ne accorgessi...troppo persa in altro.
Non l'ho caricato di aspettative

Pero da amante di buffet e aperitivi non posso non ricordare piccole stuzzicherie che ho offerto ai miei ospiti in occasioni di "festeggiamento"
prugne e pancetta spiedini

lunedì 19 maggio 2014

Trekking in Val Trompia: una giornata di relax e divertimento

Questo fine settimana ho scoperto la Val Trompia: splendidamente verde. Io e Luca eravamo ospiti vicino Brescia a casa di amici/colleghi. Ospitalità perfetta: non sempre le persone (alberghi compresi) riescono a farti sentire a tuo agio, da loro invece ci siamo trovati benissimo!


Domenica mattina sveglia presto (non troppo), colazione con cornetto caldo alle 8.30. Ore 9.15 partenza per Pezzoro, piccolo paesino valligiano dove si trova l'attacco del sentiero da cui partiamo alla volta del Rifugio Pontogna (CAI Val Trompia). I primi 40' del sentiero sono su uno sterrato ampio e leggermente in salita, ottimo riscaldamento per i miei glutei.
Una volta arrivati al Rifugio si può procedere, in base all'ora e alla stanchezza, per escursioni più o meno difficili, e arrivare fino al Monte Guglielmo. Questa era la nostra meta, purtroppo l'inaspettata neve e un paio di smottamenti ci hanno impedito (anche perchè non volevamo rischiare) di arrivare alla cima.
Nessun male, sarà per la prossima occasione. Il nostro percorso è stato altrettanto avventuroso. Non volendo ripercorrere la stessa strada dell'andata abbiamo proseguito fin quasi al Rifugio Medelet per poi, non senza qualche suspance, trovare un sentiero che a quota più bassa ci riportasse, con un tragitto ad anello, al Pontogna per il pranzo.


Ore 14: dopo 4 ore di cammino ci siamo decisamente conquistati la pappa! Al Rifugio CAI Valtrompia la cucina è ottima.
Abbiamo provato lasagne di verdure, mezze penne con la salamina, polenta con lo spezzatino, formaggio alla brace con polenta e insalata, caffè e liquore alle fragoline di bosco. Prezzo medio 12,50 Euro a persona.

Il Rifugio è aperto tuto l'anno (weekend d'inverno e tutti i giorni durante l'estate) e ha posto per 50 ospiti a dormire e circa 90 coperti. Lo terremo sicuramente presente per i prossimi Capodanni: il sentiero da Pezzoro è l'ideale da percorrere con le ciaspole.

Ah dimenticavo il nostro weekend bresciano ha avuto un magico sabato sera: scorazzamento in scooter, notte dei musei con il Tempio Capitolino di Santa Giulia aperto, movida da notte bianca.

Poche ore, ma di qualità. Che hanno ricaricato le pile e fatto dimenticare la routine.

lunedì 28 aprile 2014

Due passi in Engadina: trekking e relax.

Quest'anno è uno di quegli anni fortunati in cui i ponti di primavera si susseguono con quell'armonia perfetta che lavorare sembra quasi un interessante diversivo.
Ovviamente io, con le vacanze = pensiero fisso ricorrente, avevo già progettato viaggi, gite, ect. ect. da mesi. Il nostro frigor da agosto ospitava un post-it formato gigante con il calendario dei giorni di festa.

Ma Lui no, quest'anno non ne voleva sentire di fare piani troppo a lungo termine. Voleva godersela e vivere la giornata perchè era troppo preso dal lavoro...e poi lo stress ha rapito (e divorato) anche me cosi che volente o nolente ho lasciato un po' perdere le mie escursioni virtuali su Google Maps!

Però ci eravamo detti, stiamo tranquilli Pasqua a casa, 25 aprile e 2 giungo pure ma ci facciamo i quattro giorni del ponte del 1° maggio. Avevo ridimensionato i miei sogni (immaginavo una settimana tra Vienna e Budapest con collegamento in bici) ma felicissima comunque perchè avrei passato qualche giorno con Lui in una capitale europea (Parigi e Copenhagen le più gettonate) gironzolando con guida e bicicletta in un'atmosfera che a pensarla mi ricorda molto il nostro primo incontro a Dublino.

Ma Lui placido una mattina a colazione (saranno stati i primi del mese) mi dice: allora possiamo prenotare per il ponte perchè io ho preso un impegno di lavoro per il 3 e il 4 maggio.

Tuoni, fulmini, urla e improperi sono stati i protagonisti della parte restante della nostra colazione. Perchè Lui è troppo impegnato per ascoltare e ricordarsi che il ponte che avevamo scelto era 1,2,3,4 maggio e non 1,2,3,4 giugno!

Passata l'incazzatura mi sono dovuta ricredere, perchè non esserci organizzati ci ha permesso di accettare un invito da amici in Engadina, a Silvaplana.
Ero già stata in quelle zone nell'estate del 2006, con amici svizzeri dell'Università, ne avevo un bel ricordo e questi tre giorni appena trascorsi tra St. Moritz, Celerina e Samedan hanno confermato il piacere del soggiorno nel Canton Grigioni 




 
 

giovedì 24 aprile 2014

Sole, mare e motori: un weekend di emozioni autentiche

A settembre 2013 quando ho trascorso questo bellissimo finesettimana sulle colline tra la Romagna e le Marche il blog era un progetto presente ma ancora in incubatrice. Quindi in un periodo in cui si torna a pensare al mare e alle gite fuori porta ho pensato di raccontarvi ora il mio "insolito" finesettimana in una terra di solito sinonimo di discoteche e divertimento sfrenato. 

Ristorante dove abbiamo cenato la sera dell'arrivo

La Canonica a Castel di Mezzo
http://www.ristorantelacanonica.it/


Se vi interessa vi lascio il link al post che il sito del Turismo Emilia Romagna ha voluto dedicarmi
http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter-sole-mare-e-motori-emozioni-autentiche/



bellissima terra per escursioni in bicicletta

mercoledì 16 aprile 2014

Biscottando per Pasqua

questo natale, non ce l'ho fatta volevo cimentarmi nella produczione di biscotti e dei omini di zenzero ginger man ma ahimè impegni di lavoro, cene di saluti e una vacanza mi hanno "fortunatamente" impedito di dedicarmi alla produzione di biscotti natalizia. Si fortunantamente perchè mi er rimasta quella voglia molto più grande e accesa che già a febbraio stavo pensando a quali formime dover ordinare e quali pasta da zucchero scegliere per decoare la mia prima produzione di biscotti Pasquali.
Mi ha davvero fatto respisare aria di rinascita e di primavera, i colori pastello...
Mi ci sono dedicata profondamente e mki auguro vi piacciano e che oltre a degustare gli  occhi siano un piacere anche per il palato.
Vi farò sapere cosa ne pensano le mie cavie ;-)

sabato 12 aprile 2014

Un taleggio così non s'era mai visto

Come vi ho raccontanto qualche mese fa sono stata ad agriturismo in fiera e tra le cose che ho acquisto anche una fetta di taleggio (3 etti non di più)

Azienda Agricola San Fustino di Ceto in provincia di Brescia.
Ecco qui i dettagli http://www.agriturismosanfaustino.com

purtroppo non c'è stato il tempo di dedicare un ritratto al re dei taleggi, é sparito, si è volatilizzato non appena ha messo piede in casa...lo stanno ancora cercando a chi l'ha visto?.
Mannaggia a me di averne preso cosi poco già asfaltata dai sensi di colpa.
Cremoso, filante...
Insomma siamo lombardi, io ho sangue bergamasco nelle vene e ne ho mangiati di taleggi in vita mia. Ma questo davvero supera tutti. Taleggi così non se ne sono mai visti
Mi sono ripromessa quest'anno di visitare la Fiera del taleggio di Ballabio ad 13 aprile 2014 Aprile https://www.facebook.com/FieraTaleggio

domenica 6 aprile 2014

Dublino e Irlanda dell'ovest - Parte 1

Questo è un post particolare, denso di storia e di emozioni, Riassumere tre mesi e più di vita cercando di raccontarvi solo le cose piu belle perche se no non finirei più.
Perchè parte 1?
Perchè dell'Irlanda ho ancora tantissimo da vedere perchè vorrei tornarci per un trekking o per un'esperienza in bicicletta in primavera o in estate
Perchè vorrei tornarci con mio marito


giovedì 3 aprile 2014

Risotto radicchio e robiola per tutti i palati

Avevo a cena mia cugina con la sua bimba di un anno e mezzo e ho pensato a qualcosa che andasse bene per tutti, non troppo scontato (mi spiace che ogni vlta che vado in un ristorante ai bambini viene riservato il solito spaghetto al pomdotto e cotoletta con patatine fritte).
I bimbi iniziano a stimolare il gusto e credo sia bene abituarli a una buona cucina, sana e saporita, ma sopratutto viarata fin dalla tenera età.

Da qui è nato il Risotto con il radicchio e la robiola.
 

domenica 23 marzo 2014

Dormire in un faro

Voleva stupirmi!
L'inverno che ci eravamo conosciuti (2008-2009) era nata in me anche una affacinante passione per i fari. Un po' perchè stando al Nord Europa si respira la magica atmofera dell'oceano e la stessa Irlanda ne ha parecchi; ma sopratutto perchè il mio capo d'allora, di Boston, mi aveva fatto definitivamente innamorare della sua città descrivendomi quasi fosse un paesaggio incantato piste sul ghiaccio, i colori dell'oceano e i fari appunto con le loro storie leggendarie.
La passeggiata intorno alla penisola di Howth dove l'ho portato in uno dei nostri primi fine settimana insieme ospita questo bellissimo light house.

Da allora ho iniziato a leggere e documentarmi e ho scoperto che nel Nord America si poteva soggiornare in un faro: un turismo a me assolutamente ignoto.
E poi un giorno credo proprio fosse il Natale del 2009, andiamo a fare una commissione nel suo paese e rimango in auto, mi dice che ha fatto sviluppare un po' di sue foto del motocross.
Esce mi dà la busta in mano per vederle e rimango senza parole. 
Era una cartolina del faro di Porer in Croazia...inizialmente ha voluto farmi credere che fosse semplicemente una bella foto da incorniciare ma non ha resistito molto...l' ho tartassato di domande.
Il mio sogno era esaudito! Sarebbe dovuto passare ancora qualche mese. Decidiamo di partire a Pasqua: una delle nostre prime avventure insieme, felicissima e con quella (in)consapevolezza dei primi mesi di un rapporto.
Il venerdi sera facciamo tappa a Duino, cena di pesce "Al Cavalluccio" e pernottamento in auto proprio nel parcheggio antistante il ristornante. Ero proprio innamorata per aver accettato una sistemazione così...sopratutto perchè faceva un fottutissimo freddo. Non che di solito non mi adatti, anzi, ma un conto d'estate e poi, come Lui ormai ben sa, un bagno pulito e privato e dormo ovunque! ;-) (o quasi).
Arriviamo verso le 9 del mattino a Pola.

 
Cena Al Cavalluccio di Duino e pernottamento in auto. 
Avevamo preparato una dispensa di viveri per un mese 

 un po’ di piu di un minuto per attraversarlo torre di pietra 


Il faro di Porer e costruito nel 1833 sull’omonimo isolotto

sorge su uno scoglio di larghezza di 80 m, e dista 2.5 km dalla terraferma e dal paese di Premantura.  

1833 torre alta 35 metri

Il trasferimento in barca si svolge da Premantura con il Capitano Ivan Giotta.
Appena saliti ci dà una sorta di grappa...facciamo finta di berla e appena si volta la gettiamo. Dire di no ci sembrava scortese





sabato 22 marzo 2014

Eataly, finalmente a Milano

Il 18 marzo anche a Milano ha aperto il tempio/store del mangiare bene Eataly.
Siamo andati a farci un giro la sera stessa, pienone ma non troppa coda. Avremo aspettato al massimo 10 minuti.
Ci siamo fatti un giro tranquillo sui tre piani di quello che una volta era il tempio della musica internazionale e del cabaret milanese: il teatro Smeraldo.
Mi spiace tantissimo per il destino del teatro e apprezzo ovviamente la scelta di mantenere parte del palco e di mantenere comunque viva l'anima istrionica del luogo.
Con sorpresa mentre siamo entrati stavano parlando Oscar Farinetti, Beppe Severgini e Edoardo Raspelli.
Ho personalmente apprezzato il reparto vini e birre, la casa della mozzarella, l'angolo romagnolo con la piadina, il gelato, ho preso della fragole, degli asparagi.
I corner sono ben strutturati e anche i ristorantini


venerdì 14 marzo 2014

Tulipani e trekking: (solo) pensando ai prossimi ponti



è un periodo tutto di fermento (casa, lavoro, decisioni)...e in mezzo a tante certezze continuo a pensare a viaggiare. è l'unica cosa che mi tiene sempre viva.
 
Uno su Facebook, pubblica foto e non sempre con didascalia...su Instagram invece quasi sempre non si lascia l'immagine da sola

Tanti posti li scopro cosi, dai social...come fossero un po' un catalogo.

Stanno per arrivare i ponti di primavera e se andassimo via avrei una mia short list di mete che vorrei scoprire

Parigi Normandia e Bretagna http://www.dihan-evasion.org/ Lusso spartano come piace a me

Olanda Amsterdam

Danimarca Copenhagen

Vienna e Budapest e bici
 
Per trovare ispirazione ho consultato il sito di Zeppelin